Il parco archeologico dei Campi Flegrei

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Il parco archeologico di baia: le terme della antica colonia di Roma.

Le terme archeologiche di BaiaIl Parco archeologico delle terme romane di BaiaIndirizzo: via Sella di Baia, 22– 80070 Bacoli (NA)
Coordinate GPS per raggiungere il parco archeologico: 40.818411, 14.069249
Aperto dalle 9.00 a 1 ora prima del tramonto - Chiuso il Lunedì
Costo del biglietto: € 4  - Biglietto ridotto: € 2
Biglietto Cumulativo
€ 8 - Biglietto Cumulativo ridotto: € 4
Il biglietto cumulativo permette di visitare:  l' Anfiteatro Flavio, il Castello Aragonese di Baia (con il museo archologico), il Parco archeologico di Baia e gli scavi archeologici di Cuma.
Sito Web:
Beniculturali.it - Sito Web 2: Pafleg.it

Contatti: +39 081 868 7592

 

Nei Campi Flegrei, sulla collina di Baia (frazione di Bacoli) c’è il parco archeologico delle Terme romane di Baia. Qui possiamo trovare le rovine di antiche residenze in un grande complesso termale che risalgono al periodo che va dal I secolo a.C. agli inizi del III secolo d.C.

Ci troviamo in una zona vulcanica e grazie alle numerose sorgenti di acqua calda, questi luoghi in quel periodo erano mete di relax e vacanze della nobiltà e dell’aristocrazia romana.

Oggi si possono vedere solo i resti archeologici ritrovati in collina, perché il bradisismo ha abbassato il livello del suolo nei pressi del mare. La costa è stata quindi sommersa dalle acque ricoprendo gran parte della città e l'intero principale collegamento commerciale che Roma aveva con l'antico oriente nel I sec. a.C.: il porto Julius.

Gli scavi nel parco termale sono iniziati nel 1941.

La Villa dell’Ambulatio

La maggior parte degli edifici e delle costruzioni degli antichi romani sono stati costruiti con una tecnica particolare: l’opera reticolata (Opus reticulatum). Per la costruzione di pareti ed edifici venivano utilizzati blocchetti di pietra di tufo a forma di cuneo ma con una base quadrata per maggiori informazioni sull’ l’opera reticolata cliccare qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_reticolata.
All'ingresso del parco il primo complesso architettonico che possiamo vedere è la Villa dell’Ambulatio, è la zona di passaggio. Tutte le ville romane di quel periodo erano costruite in questo modo.
Questa parte del complesso comprende il corridoio d’ingresso (detta anche seconda terrazza dell’Ambulatio), dove un tempo c’era un portico (il criptoporticum) formato da pilastri uniti da archi (posiamo ammirare quel poco rimasto).
In quest’area troviamo anche alcuni reperti recuperati nel porto di Baia. Da questo corridoio guardando sulla destra ci sono le antiche residenze romane e sopra le scale c’è la prima terrazza dell’Ambulatio.
Alla fine del portico (seconda terrazza), troviamo le scale che portano giù. Scendendo qualche gradino troviamo subito a sinistra la terza terrazza dell’Ambulatio, ora occupata da un giardino e panchine. All’epoca formata da pilastri che sorreggevano una copertura. Scendendo ancora le scale troviamo la quarta terrazza dell’Ambulatio, formata da una serie di ambienti e stanze. Quest’area era destinata al personale di servizio, ma si pensa potrebbe essere stato un albergo.
Scendendo ancora le scale troviamo un altro livello, dove ci sono i resti di un due sale e alla fine una quinta terrazza dell’Ambuolatio.
Andando al livello inferiore troviamo la sesta terrazza dell’Ambulatio (un vialetto con una sola siepe su un lato). Questa è l’ultima parte della zona dell’Ambulatio e l’inizio del giardino.

Il settore della Sosandra.

Percorrendo l’intero criptoporticum, arriviamo al settore delle terme di Sosandra (divinità romana protettrice degli uomini). Questa è la parte centrale del complesso delle terme romane di Baia con le 2 rampe di scale ai lati e si estende dall’alto fino a raggiungere il suolo in basso (alla fine delle scale).
Nella parte alta è stata ritrova la statua della dea Sosandra, ora esposta al Mueso archeologico di Napoli. Le aree della zona in alto di maggiore importanza sono 2 sale: una con il suo splendido mosaico, purtroppo con un cattivo stato di conservazione e nell’altra sala (il Balneum) con le varie decorazioni che possiamo vedere sulle pareti e sul soffitto.
L’intera struttura è stata costruita in varie fasi ed è composta in 4 terrazze una sopra l’latra: in alto troviamo la zona della servitù. Scendendo di un livello troviamo una serie di stanze, era l’area di soggiorno che si affaccia sul livello inferiore composto da un portico: il teatro Ninfeo con una vasca rotonda al centro. Infine l’ultimo livello: il Natatio, una grande piscina quadrata, ma si pensa anche che sia stato un giardino circondato da portici.

Le piccole terme

Nella zona in alto dopo il criptoportico, superando le terme di Sosandra arriviamo alle piccole terme dove si trovano i resti di sale termali: Bagni di vapore (Laconicum) e ambienti caldi e tiepidi. I romani erano dei veri geni dell’architettura, a quei tempi riuscivano a canalizzare sorgenti naturali dal sottosuolo fino a raggiungere questi ambienti. Qui troviamo anche una zona fredda (il frigidarium).
La zona di Venere e le terme di Adriano
Quest’aria è situata in basso, sotto il livello delle piccole terme. Per raggiungerla basta scendere tutta la rampa di scale tra le terme piccole e il settore di Sosandra. Giunti giù bisogna andare a destra e raggiungiamo quest’area.
Qui si possono ammirare una piccola area a forma di esedra (semicircolare) con 2 colonne, accanto alle quali dei mosaici con una discreta conservazione.
Proseguendo in questa direzione ci troviamo nei resti di altre terme quelle di Adriano (anch’esse all’epoca alimentati da sorgenti naturali provenienti dal sottosuolo).
Nella stessa zona ma all’esterno dell’area recintata del parco archeologico c’è il tempio di Venere che ha una forma ottagonale con otto grandi finestre a forma di arco ribassato. Anch'esso è stato un edificio termale con una grande piscina al suo interno.

Settore di Mercurio - Il tempio di Mercurio

In questo zona del parco archeologico di baia possiamo trovare enormi ambienti termali e subito possiamo notare delle arcate che si trovano sulla parte bassa di alcune pareti. Sono i passaggi per entrare nelle terme. In realtà tutto il complesso con il corso degli anni è cambiato: il livello su cui non camminiamo (il suolo) è molto più alto rispetto all’originale di un tempo.
In quest’area troviamo una grande cupola con un eco fortissimo: il tempio di Mercurio. La somiglianza con il panteon di Roma è impressionante, infatti la forma è quella di una cupola con 4 finestre e un foro al centro sul soffitto. Probabilmente era una piscina coperta oppure un frigidarium. Lo stato di conservazione è molto scarso, ma si possono ancora notare sulle pareti i segni dei rivestimenti in marmo e probabilmente fino al loculus (il foro centrale sul soffitto) c’era un rivestimento di mosaici che riflettevano la luce del sole che entrava dall’alto.

 

Link : https://www.youtube.com/watch?v=_CumsNwDgrI
https://www.youtube.com/watch?v=befBdTHdVhw

 da PC: https://goo.gl/maps/UpTSXNWaA5ckH4j49

IL TEMPIO DI DIANA

Anch'esso una struttura termale situata all'esterno del complesso. Ha una forma di cupola Ogivale cioè a sesto acuto, in altre parole una cupola a punta. Per raggiungerlo bisogna uscire dal parco archeologico e girare a destra e dopo qualche metro troverete sulla destra delle scale. Scendete e troverete il tempio di fronte a voi.
La struttura ora rimasta solo la metà di essa, raccoglieva i vapori provenienti dal suolo.

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