Il castello Aragonese d'Ischia, tante foto e un pò di storia

Il castello Aragonese d' Ischia, cenni storici

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Il castello Aragonese d' Ischia

Il castello Aragonese d' Ischia è stato costruito nel 474 a.C. dal Greco Girone I, tiranno di Gela e Siracusa, su un piccolo isolotto tidale di circa 56.000 m2 formato di roccia magmatica. La fortezza si trova ad un' altezza di 113 metri sul livello del mare... più info scorrendo la pagina.

Il castello d' Ischia e la cittadella medievale

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La cittadella medievale

L'isolotto del castello d' Ischia, oltre alla fortezza, ospitava una vera e propria cittadella composta da veri e propri borghi,  da abitazioni, da chiese e da aree dedicate alla coltivazione, c'era poprio tutto. Gli abitati spesso ci si rifugiavano anche per proteggersi dai continui attacchi di popoli conquistatori. 

Il castello d' Ischia e le varie dominazioni

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Il castello aragonese d' Ischia visto dal terrazzo degli ulivi

Il castello d' Ischia è stato spesso conquistato e conteso tra i tanti Popoli stranieri. Per prima fu Roma che conquistò l'intera isola nel IV sec. a.C., in seguito nel XII sec. d.C. i Visigoti,  i Vandali, gli Ostrogoti,  gli Arabi, i Normanni e gli Svevi. Nel XIII sec. prima gli Angioini e poi gli Aragonesi, trasformato radicalmente da quest'ultimi rendendo l'aspetto simile a quello che vediamo oggi...più info scorrendo la pagina.

Il castello d' Ischia e i suoi panorami

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Ischia vista dal terrazzo dell' Immacolata

Il castello aragonese d' Ischia offre un incredibile panorama da vari punti della cittadella. Dal terrazzo dell' Immacolata e dal belvedere delle Monache è possibile ammireare l'isola d' Ischia, mentre per poter godere della vista dell'isola di Capri, Vivara, Procida e Napoli bisogna recarsi sul terrazzo degli Ulivi, un lugo veramente magico...più info e foto scorrendo la pagina.

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Quanto costa visitare il castello aragonese d' Ischia?

BIGLIETTO: € 12

BIGLIETTO GRATUITO (bambini fino a 9 anni)

BIGLIETTO DA € 6 (ragazzi tra 10 e 18 anni)

BIGLIETTO  DA € 10 (Studenti dai 19 a 26 anni)

Info altri biglietti qui: castelloaragoneseischia.com

Contatti: +39 081 99 28 34

Sito web: castelloaragoneseischia.com

Come raggiungere gli scavi di Ercolano con i mezzi pubblici:

Indirizzo: località Ischia Ponte.
Dal porto di Ischia:
- in Bus linea n. 7 (circa 15 minuti).
- a piedi circa 25 minuti.
- in Taxi.
Per raggiungere il castello d' Ischia con GoogleMaps

clicca sulla foto:

navigatore castello ischia

Il castello aragonese d' Ischia, la storia di una fortezza

La prima fortezza è stata costruita nel 474 a.C. dal Greco Gerone I (tiranno di Gela e di Siracusa), venuto in aiuto dei cumani durante la 2a battaglia di Cuma: uno scontro navale contro gli etruschi (detti anche tirreni), intenti a voler conquistare il territorio della colonia cumana.
Dopo aver scacciato gli invasori, Gerone I ottenne come ricompensa l’intera isola d' Ischia compreso l’isolotto collegato ad essa.

Il castello d' Ischia insediato più volte da più Popoli

Nel 315 a.C. dopo le guerre sannitiche Roma estese il suo dominio verso Cuma e l’intera regione Campania, compreso l’isola di Ischia, sulla quale fondò la città di Aenaria e il castello d' Ischia venne utilizzato come un piccolo forte per la difesa dell’isola. Vennero anche costruite delle abitazione con alte torri per l’avvistamento di navi nemiche. In seguito l’isola d’Ischia è stata conquistata e saccheggiata da: barbari, goti, vandali, normanni, svevi e angioini che uno dopo l’altro hanno modificato l’aspetto originale della fortezza. E ogni volta che un nuovo invasore tentava la conquista dell’isola gli abitanti si rifugiavano sempre tra le mura della fortezza e la sua cittadella.
Nel 1301 ci fu l’eruzione del monte Epomeo che spinse gli abitanti di Ischia a rifugiarsi tra le mura della fortezza, luogo più sicuro e tranquillo, avvenne così un vero e proprio insediamento tra le mura del castello formando una vera e propria cittadina.
In seguito durante l’occupazione aragonese, il castello venne modificato ulteriormente da Alfonso I d’Aragona, raggiungendo la forma che vediamo oggi: una forma quadrangolare con quattro torri. Venne creato un ponte artificiale che collegava l’isolotto ad Ischia, fortificò le mura dell’intera fortezza creando anche dei piombatoi, cioè fessure sulle mura dalle quali veniva fatto cadere acqua bollente o piombo fuso contro eventuali nemici. Venne costruita anche una vera e propria cittadella capace di ospitare la maggior parte degli ischitani per proteggergli dai continui attacchi di pirati.

Personaggi illustri del passato ospiti nel castello d'Ischia

Alla fine del XVI secolo nel castello vivevano 1892 famiglie, c’era il convento delle Clarisse, il vescovo con il capitolo ed il seminario, un abazia dei monaci, 12 chiese e una cattedrale e il principe con la guarnigione.

Nella prima metà del 1500 tra gli artisti che alloggiarono all’interno del castello possiamo ricordare Ludovico Ariosto e Michelangelo Buonarroti.

In seguito, intorno al 1750, quando cessarono gli attacchi dei pirati, gli abitanti della cittadella cercarono posti sull’isola in cui vivere abbandonando il castello.

Nel 1809 ci fu l’invasione degli inglesi che attaccarono a colpi di cannone il castello, il quale venne quasi completamente distrutto.

Nel 1823 Ferdinando I, re delle 2 sicilie, allontanò dal castello le ultime 30 famiglie residenti trasformando la fortezza in una prigione ergastolana. In seguito nel 1851 la trasformò in prigione politica, per i cospiratori contro il regno.

Nel 1861 ci fu l’unione del regno d’Italia con l’isola d’Ischia annessa ad esso e la soppressione del carcere politico nel castello aragonese.

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