acropoli di cuma - Napoli e dintorni: consigli di viaggio

Gli scavi archeologici di Cuma

Gli scavi archeologici di Cuma
Fori scavati nella roccia: dove si nascondevano i soldati per prendere alla sprovvista gli invasori
Gli scavi archeologici di Cuma
Antro della SIbilla. La sacerdotessa dell'oracolo del dio Apollo
Antro della Sibilla. La sacerdotessa che ottenne la vita eterna.
Scavi archeologici di Cuma: foto scattata dalla salita verso l'acropoli
Scavi archeolocici di Cuma: l'acropoli
Scavi archeologici di Cuma
Scavi archeologici di Cuma
Scavi archeologici di Cuma
Scavi archeologici di Cuma
Scavi archeologici di Cuma
Scavi archeologici di Cuma
Scavi archeologici di Cuma: Tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma: Tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma
Scavi archeologici di Cuma: Tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma: Tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma: Tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma: Tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma: Tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma: la via sacra
Scavi archeologici di Cuma: la via sacra
Scavi archeologici di Cuma: ultima salita per il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Fonte battesimale del tempio di Giove. Intorno il III secolo a.C. Cuma divenne uno dei più importanti centri del Cristianesimo campano.
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove

La storia di Cuma, colonia della Magna Grecia, in seguito conquistata dai romani. Dal mito della Sibilla Cumana a ciò che resta oggi.

L'acropoli di Cuma nel sito archeologico, nei pressi di NapoliL'acropoli degli scavi archeologici di Cuma, vicino NapoliIndirizzo: Via Monte di cuma, 3-Loc. Cuma 
Cooridnate GPS per raggiungere il parcheggio: 40.848278, 14.054923
Orario di apertura:  tutti i giorni 9.00 - un’ora prima del tramonto
Costo del biglietto: € 4  - Biglietto ridotto: € 2
Biglietto Cumulativo € 8 - Biglietto Cumulativo ridotto: € 4
Il biglietto cumulativo permette di visitare:  l' Anfiteatro Flavio, il Castello Aragonese di Baia (con il museo archologico), il Parco archeologico di Baia e gli scavi archeologici di Cuma.
Tel: +39 081 804 04 30

Sito Web : Pafleg.it   Sito Web dei beni culturali: Beniculturali.it 

 

La storia della Colonia Greca di Cuma

Cuma è stata una città della Campania ricca di storia e di cultura del mondo antico.
E’ stata probabilmente la prima colonia della Magna Grecia. Si pensa sia stata fondata intorno al 740 A.C. durante l'età del ferro, abbandonata poi nel medioevo, intorno al 1200.

I resti della città di Cuma è situata sul litorale campano, a nord Ovest di Napoli. Precisamente si trova di fronte all'isola di Ischia, frazione della città di Pozzuoli. Le terre intorno questa cittadina sono chiamate Campi Flegrei (dal greco: "Campi Ardenti" per i numerosi fenomeni idrotermali: fumarole e sorgenti calde. In quanto questa è una zona vulcanica.

Le terre colonizzate, ai margini della pianura Campana, erano molto fertili. Quindi l'agricoltura divenne ben presto fonte di sviluppo economico, che assieme alle loro capacità di abili commercianti marittimi, rafforzarono anche il loro potere politico ed economico.

L’ottima posizione geografica e la fertilità di queste terre, resero la città colonizzata dei greci, meta di conquista da parte delle popolazioni interne della Campania.

Col passare del tempo Cuma estese il suo territorio fino a punta Campanella, l'estrema propaggine della penisola Sorrentina, raggiungendo il massimo della sua potenza.

I cumani diffusero ben presto in queste terre la cultura greca:
- L'alfabeto Calcidese.
- Il mito della Sibilla Cumana (la sacerdotessa dell'oracolo del dio del sole Apollo).
- L'adulazione delle varie divinità Greche: Zeus, il re degli dei, Poseidone, il dio dei Mari, Ares, dio della guerra ecc.
In seguito dopo la conquista di Cuma da parte di Roma, le divinità furono inglobate nella cultura romana: vedremo Zeus diventare Giove, Poseidone diventare Nettuno ecc.

La leggenda della Sibilla Cumana:

L'antro della Sibilla, luogo dove la sacerdotessa dell'oracolo del dio Apollo prediva il futuro. Negli Scavi archeologici di Cuma, nei dintorni di NapoliL'antro della Sibilla all'interno del sito archeologico di CumaLa leggenda narra la storia del dio del sole greco Apollo e una ragazza vergine di cui era follemente innamorato: Sibilla.
Il dio ellenico era disposto ad esaudire qualunque desiderio volesse la giovane, a patto che ella diventasse la sua sacerdotessa.
Così la ragazza chiese l'immortalità, ma purtroppo la giovane donna cominciò ad invecchiare. Dimenticò di chiedere anche l'eterna giovinezza.
Con gli anni il corpo diventava sempre più piccolo e consumato dalla vecchiaia. Tanto piccolo che il dio Apollo la rispose in una gabbietta all'interno della sua grotta. Gli anni passarano fino a quando la sacerdotessa scomparve del tutto lascaindo solo la sua voce.

Come veniva predetto il futuro dalla Sibilla.
La sibilla prima di predirre e dare il suo responso, ascoltava in silenzio le richieste di coloro che volevano conoscere il futuro.
Scriveva poi le sue risposte su alcune foglie, le quali venivano mescolate da un ventata generata dal dio Apollo. Risposte vane perché il vento disordinava il testo (profezia al vento). Quindi il responso veniva sempre interpretato a proprio piacimento e spesso non gradito.

Alcune date importanti:
- 524 A.C.
La 1a battaglia di Cuma contro le popolazioni limitrofe: i Dauni, gli Arunci e gli Etruschi di Capua, che vedevano nei cumani un ostacolo per la loro espansione economica e politica. Cuma ne uscì vittoriosa.

- 474 A.C.
La 2a battaglia di Cuma: scontro navale tra la flotta di Siracusa (alleata dei Cumani) contro quella degli Etruschi. I Greci federati della Sicilia e della Campania sconfissero gli Etruschi definitivamente.

 - 438 A.C. o 421 A.C.(data incerta)
Cuma indebolitasi con l'ultimo scontro fu conquistata dai Sanniti. Anche se sotto il nuovo dominio, si conservarono culti e costumi greci.

- 338 A.C.
I Romani estendono i loro territori in Campania conquistando anche la città di Cuma che ottenne la civitas sine suffragio (cittadinanza senza voto). Roma garantiva tutti i diritti di cittadinanza romana, tranne il diritto di voto nelle assemblee popolari.

- 215 A.C.
La 3a battaglia di Cumache ora era alleata dei Romani contro i Campani che invece si erano schierati con l'esercito Cartaginese di Annibale. Cuma e Roma scacciano gli invasori.

- 180 A.C.
Grazie alla fedeltà nei confronti di Roma, Cuma ottenne il diritto di servirsi della lingua latina negli atti ufficiali.Il Tempio di Giove (Scavi archeologici di Cuma, nei dintorni di Napoli).Il tempio di Giove, nel sito archeologico di Cuma, nei pressi di Napoli

- Intorno al 10 D.C.
l’impero Romano costruisce l'acquedotto Augusteo, quello che oggi è chiamato acquedotto romano del Serino. L'acquedotto parte dalle sorgenti di Serino, sull'altopiano irpino nei pressi del monte Terminio, per giungere fino alla Piscina Mirabilis (all'epoca una grande cisterna d'acqua) nel comune di Baia. L'acquedotto percorre 96 km.

- dal 44 D.C. al 31 D.C.
La guerra civile romana:una battaglia navale avvenuta nelle acque cumane, tra la flotta di Ottaviano e quella di Sesto Pompeo. Una battaglia senza vincitori.

Dopo queste date, Cuma divenne posto di tranquillità e quiete, luogo in cui fondarono anche uno dei maggiori centri del Cristianesimo Campano.

- 536 D.C.
Cuma è conquistata dal generale Bizantino Belisario. L’impero Bizantino è detto è anche Impero romano d'Oriente. Il nome deriva da Bisanzio, l'antico nome della capitale imperiale Costantinopoli.

- 542 D.C.
Cuma conquistata dagli Ostrogoti. (Popolo proveniente da quella che oggi chiamiamo Germania)

- 558 D.C. 
Cuma è riconquistata dai Bizantini.

- 717 D.C.
La fortezza di Cuma Viene conquistata dal ducato di Benevento (Longobardi, anch’essi provenienti da una popolazione proveniente da quella che oggi chiamiamo Germania).

- 718 D.C.
Con i consigli del Papa Gregorio, Cuma venne riconquistata dal duca di Napoli Giovanni I (Bizantini)

- 900 D.C. circa
I Saraceni dal nord Africa conquistano l'Acropoli di Cuma, la parte più alta della città.

- 1207 D.C.
I Napoletani scacciarono definitivamente il dominio dei Saraceni.

Da quel momento Cuma fu disabitata. Uno dei motivi è stato l'interramento dei fiumi Clanis e del Volturno, trasformando tutto il litorale di Licola in un immenso pantano.

- Dal 1610 D.C. al 1616 D.C.
Ci fu la bonifica con il regno dei Borboni di Napoli che costruirono i regi lagni. Il fiume Clanis che prima sfociava nel lago patria, fu deviato e portato a sfociare più a nord per 9 km. Ora sfocia a Pinetamare.

- Durante la Seconda guerra mondiale grazie alla sua posizione, l'Acropoli di Cuma fu trasformata in un Bunker per l'utilizzo dei cannoni.

Tutti i reperti ritrovati in quest'aria sono esposti nel museo archeologico dei campi flegrei.Museo siturato nel castello aragonese di Baia. 

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