fortezza di baia - Napoli e dintorni: consigli di viaggio

Il Castello aragonese di Baia e il museo archeologico dei Campi Flegrei

Il Castello aragonese di Baia. Foto scattata da via Bellavista a Baia.
Il Castello aragonese di Baia. Foto scattata da via Bellavista a Baia.
Il Castello aragonese di Baia (foto scattata dal parco archelogico delle terme di Baia)
Castello aragonese di Baia: stemma dei Borboni
Il Castello di Baia: il cortile d' ingresso
Il Castello aragonese di Baia: il ponte elevatoio
Il Castello aragonese di Baia: la salita verso il ballatoio
Il Castello aragonese di Baia: il ballatoio
Il Castello aragonese di Baia: mosaici
Il castello aragonese di Baia: il ballatoio, punto panoramico
i Baia: il ballatoio, punto panoramico
Il Castello aragonese di Baia: punto panoramico
Il Castello aragonese di Baia: la garitta di vedetta
Il Castello aragonese di Baia
Il Castello aragonese di Baia
Punto panoramico dal piazzale del castello aragonese di Baia
Il piazzale del castello aragonese di Baia
Punto panoramico dal piazzale del castello aragonese di Baia
Piazzale del castelle aragonese di Baia
Il museo archeologico dei campi flegrei
Il museo archeologico dei campi flegrei: statua di Serapide il dio egizio
Il museo archeologico dei campi flegrei
Il museo archeologico dei campi flegrei

Dalla costruzione del castello nel 1495 ad oggi con un esposizione al suo interno di un museo archeologico di tutti i reperti ritrovati nei campi Flegrei.

 

Foto del castello Aragonese di Baia scattata dal parco archeologico dei campi FlegreiIl castello Aragonese di BaiaIndirizzo: via Castello, 39 – 80070 Bacoli (NA)
Coordinate GPS per raggiungere il parcheggio del castello: 40.809762, 14.079527
Aperto tutti i giorni 9.00 alle 13.30
Costo del biglietto: € 4  - Biglietto ridotto: € 2
Biglietto Cumulativo € 8 - Biglietto Cumulativo ridotto: € 4
Il biglietto cumulativo permette di visitare:  l' Anfiteatro Flavio, il Castello Aragonese di Baia (con il museo archologico), il Parco archeologico di Baia e gli scavi archeologici di Cuma.
Sito Web:
Beniculturali.it -Sito Web 2: Pafleg.it

Contatti: +39 081 523 3797

Il Castello aragonese di Baia è situato su di un promontorio della omonima cittadina, nella frazione di Bacoli, a ovest della città metropolitana di Napoli.

Il castello è stato Costruito in un punto strategico: a circa 50 metri sopra il livello del mare. Domina l'intero golfo di pozzuoli. Dalle mura si ha un ottima visibilità di tutto il golfo e grazie a questa caratteristica le navi nemiche non potevano mai arrivare senza essere notate.

Si pensa che dove ora c'è il castello aragonese una volta c'era la villa di Giulio Ceseare, perché Publio Cornelio Tacito (storico romano) affermava che la villa dell'imperatore si trovasse in alto e che dominava l'intero golfo di Baia.
Questa località nel periodo dell'impero di Roma era meta turistica dei nobili e dell'aristocrazia romana, grazie alle terme naturali che ancora oggi sono presenti in queste terre.

La costruizione del castello aragonese di Baia inizia nel 1495 voluto dal re Alfonso II di Aragona.

In seguito dopo una cinquantina di anni ci fu l'eruzione e la nascita del monte nuovo. Quindi il castello fu restaurato e modificato, arrivando quindi ad avere quasi la forma che vediamo oggi.

Più che un castello è sempre stato utilizzato come una fortezza militare.

Nel 1734 fu nuovamente restaurato dal re Carlo di Borbone, dopo la guerra che porto quest'ultimo alla conquista del regno di Napoli a sfavore degli austriaci.

Nel 1799 il castello aragonese di Baia resistette ai continui attacchi di flotte inglesi.

Dopo l'unità d'italia (1861) il castello fu lasciato in uno stato di abbandono, perché non era più ritenuto utile per fini militari.

Nel 1927 lo stato lo concesse all'ente del reale orfanotrofio militare, quindi fu di nuovo restaurato e un pò fu modificato di nuovo l'aspetto.

Durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato come carcere per i prigionieri di guerra.

Nel 1975 l'ente dell'orfanotrofio militare si sciolse e quindi abbandonò il castello.

La concessione passò poi alla regione Campania, che nel 1980 accolse all'interno alcune famiglie vittime del terremoto dell'Irpinia del 1980.Il castello aragonese di Baia ospita Il museo archeologico dei Campi FlegreiIl museo archeologico dei Campi Flegrei all'interno del castello aragonese di Baia

Nel 1984 passò alla Soprintendenza Archeologica di Napoli e di Caserta che lo fece diventare sede del Museo archeologico dei Campi Flegrei, nel quale sono esposti tutti i reperti archeologici ritrovati:
- a Cuma,
- nel Parco sommerso di Baia (vecchio porto julius del I sec. d.C., il porto che collegava Roma con l'oriente),
- nel Rione terra (la città fantasma di pozzuoli)
- nelle Terme archeologiche di Baia
- a Liternium (dove c'è la tomba di Scipione l'Africano)

Fu scelto proprio il castello aragonese di Baiacome sede del museo archeologico dei Campi Flegrei proprio per la posizione: al centro di queste terre, quindi non lontano dai vari siti archeologici sopra citati.

Tra i vari reperti ci sono:
- la statua di Serapis (un dio egizio), ritrovata nel macellum di pozzuoli chiamato anche tempio di serapide perché si pensava fosse un tempio del dio egiziano.
- il Ninfeo di Punta Epitaffio ritrovato nel porto di Baia, sommerso dal mare a causa del bradisismo (che solleva e abbassa il livello del suolo).
Si riesce a capire il livello di profondità tramite dei solchi ritrovati sulla statua, creati e usati come tana dai litodomi (datteri di mare).

Il Maschio Angioino
La Reggia di Caserta
Il lago d'Averno
Il sito archeologico di Ercolano

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