largo san martino - Napoli e dintorni: consigli di viaggio

Il castello di sant' Elmo

il Castel sant' Elmo: il cortile
Il Castel sant' Elmo: la piazza d'armi
Panorama dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
La Certosa vista dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
la piazza d'armi del castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
Panorama dal castel sant' Elmo
La Certosa vista dal Castel sant' Elmo.
Panorama dal castel sant' Elmo
Il castel sant'Elmo
Lo stemma reale di Carlo V d'Asburgo re di Napoli dal 1661 al 1700: l' aquila bicipite asburgica.
Panorama dal castel sant' Elmo

Breve storia del Castello sant’Elmo: da quando era solo una torre nel X secolo d.C. ad oggi

Il castel sant' Elmo e la Certosa di San Martino. Visti da Piazza PlebiscitoLa certosa di san Martino e il castel Sant' Elmo visto da piazza del PlebiscitoIndirizzo: Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Cooridnate GPS per raggiungere il castello: 40.845023, 14.238870


Cooridnate GPS per raggiungere il parcheggio: 40.845015, 14.237226
Orario di apertura:  tutti i giorni 8.30-19.30; ultimo ingresso 18.30
Costo del biglietto: € 5  - Biglietto ridotto: € 2,50
Tel segreteria: +39 081 229 44 49

Tel biglietteria: +39 081 558 77 08

Sito Web dei beni culturali: Polo Museale campania

Il Castel Sant'Elmo è una fortezza medievale situata sulla collina del vomero. Esattamente su largo san Martino, dal quale c'è una vista mozzafiato della città di Napoli e del golfo. Sulla parete del castello c'è lo stemma reale di Carlo V d' Asburgo re di Napoli dal 1661 al 1700: l' aquila bicipite asburgica.

I primi cenni storici del castello risalgono al 1275.

Non si conosce l'esatto periodo della costruzione del castello, ma inizialmente i normanni costruirono una torre denominata Belforte su di una chiesa del X secolo, quella di Sant'Erasmo.

Fu scelto questo luogo perché era il punto più alto della città dal quale si dominava tutto il golfo di Napoli, quindi era possibile prevenire eventuali attacchi dal mare.

Nel 1325 Carlo d'Angiò decise di ampliare questa torre, dando il compito di questo ampliamento all'architetto Senese Tino da Camaino. I lavori terminarono nel 1343. In L'aspetto diventò quello di una vera e proria fortezza di forma quadrata.

In seguito il castello fu assediato varie volte tra i francesi e gli spagnoli per la contesa del regno.

Durante il vice reame spagnolo, esattamente tra 1537 e il 1547 fu ricostruito e ampliato, raggiungendo la forma attuale con le 5 punti e ponendo lo stemma degli asburgo che c'è ancora ogg, quello con l'acquila bicipete asburgica.
In questo periodo fu cambiato il nome del castello, passando da Sant’Erasmo a Sant’Ermo e, poi infine a Sant’Elmo.

Tra il 1599 e il 1610 fu di nuovo ristrutturato dall' architetto Domenico Fontana, perché un fulmine nel 1587 distrusse la chiesa, gli alloggi dei militari e la palazzina dei castellani.

Da quegli anni fino al 1952 fu utilizzato come carcere.
Nel 1976 fu restaurato ancora, poi dopo qualche anno, nel 1982 fu dato alla soprintendenza per Beni Artistici e Storici di Napoli.

Attualmente nel castel sant'Elmo sono organizzate mostre ed eventi, ed è possibile visitare anche la piazza d'armi, dal quale c'è una splendida veduta della città di Napoli e del suo golfo, compreso le incantevoli isole di Capri, Ischia e Procida.

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