Il parco archeologico di Ercolano

La leggenda di Ercole e gli scavi archeologici di Ercolano. La storia di una città: dalla sua fondazione all’ eruzione del Vesuvio che la distrusse nel 79 d.C.

 

 

Dove si trovano gli scavi di Ercolano

I resti archeologici di Ercolano (in latino Herculaneum) si trovano nell'omonima città alle pendici del vulcano Vesuvio, a pochi km a sud-est della città di Napoli.

La città di Ercolano e la leggenda di Ercole.

Una leggenda narra che la città fu fondata nel XII sec. a.C.da Eracle (quello che i romani in latino chiamavano Ercole) figlio di Zeus. Egli fu incaricato da Euristeo suo fratello (re di Tirinto e di Micenea) a compiere 12 imprese: le 12 fatiche di Eracle. Tra queste doveva rubare i buoi del re dell'Isola dell'Eritea: Gerione (un gigante a tre teste, con tre busti, 6 braccia e due sole gambe) ai confini del mediterraneo (vicino la penisola iberica).
L’eroe partì e uccidendo il mostro tricipide e il suo cane a due teste Otro, rubò gli animali
Al suo rientro passò per quelle terre dove oggi c’è la città di Roma. Chiese alla dea Fauna (divinità della pastorizia e dei boschi ) di poter riposare e bere. Ma l’acqua del tempio era sacra e destinata solo alle donne. Eracle inferocito e distratto dall’ira perse i suoi buoi: gli furono rubati dal figlio del dio Vulcano, il demone Caco, che portò con se gli animali nella sua dimora: una caverna alle pendici del Vesuvio. Il figlio di Zeus li cercò invano per molto giorni gli animali, poi finalmente li sentì muggire e uccidendo il demone li riprese con se.
Per festeggiare la sua vittoria decise di fondare una città in quel luogo. La chiamò con il suo nome. Oggi la città di Ercolano.

 

La storia della città di Ercolano.

La data di fondazione non è certa. Non sono stati recuperati reperti sufficienti da poter ricostruire la sua storia
Si pensa sia stata fondata dagli Osci nel XII sec. a.C., perché sono stati ritrovate trascrizioni in lingua Osca. Linguaggio utilizzato fino a poco prima della dominazione romana.
Ma un’altra corrente di pensiero attribuisce agli Etruschi la fondazione di questa città tra il X e l’VIII sec. a.C. in quanto in quei secoli, le conquiste di questo popolo si estendevano su quasi tutto il territorio dell’attuale Italia meridionale.

Nel 479 a.C. Ercolano venne conquistata dai Greci che, grazie alla loro evoluzione culturale, adottarono subito il loro sistema di pianificazione urbanistica, una tecnica di costruzione per dare una forma più omogenea ad edifici e strade.
Hercolaneum in seguito fu conquistata dai Sanniti, i quali ben presto, dovettero confrontarsi con i romani per la contesa del territorio.
La città di Ercolano nell’89 a.C. fu definitivamente conquistata dall’impero di Roma. Da quel momento la costa della città divenne meta di vacanze dell’aristocrazia romana.

Nel 62 d.C. una parte della città fu devastata da un forte terremoto che colpi la vicina Pompei, iniziarono quindi del lavori di restaurazione.

Gli abitanti di Ercolano nel 79 d.C. non completarono neppure i lavori di ristrutturazione che la città fu colpita da un’altra grande grande catastrofe: l’ eruzione del Vesuvio che rase al suolo anche Pompei, Stabia ed Oplonti.
Gli abitanti non ebbero scampo, morirono all’istante perché il vento soffiava in quella direzione portando ceneri e vapore acqueo e gas roventi.
I materiali piroclastici espulsi dal vulcano ricoprirono la città di circa 10 metri, forse 15.
In seguito altre eruzione nei corsi dei secoli hanno portato la città ad essere sepolta per oltre 25 metri. Questo materiale che copriva la città con il passare del tempo si è solidificato dando vita al pappamonte, una specie di tufo ma più tenero che in un certo senso, per millenni, ha protetto i resti recuperati dal sottosuolo.

 

Ercolano: gli scavi archeologici

Nel 1709 durante alcuni lavori per realizzare un pozzo furono trovati accidentalmente alcuni reperti: parte del teatro dell’antica città.
Quindi gli scavi ad Ercolano cominciarono nel 1738 per volere del re Carlo di Borbone. Purtroppo era pericoloso scavare e scendere dicirca 25 metri. Quindi più di una volta, nel corso dei secoli, i lavori di ricerca venivano sospesi per poi riprenderli dopo circa 50 anni.

Gli scavi archeologici di Ercolanohanno restituito molti reperti, ma solo nel 1924 dopo circa 20 anni di scavi si riuscì a portare alla luce ben 4 ettari sui 20 totali dell’antica città, che corrispondono all’area archeologica attuale.

Gli scavi di Ercolano nel 1997, assieme a quelli di Pompei e di Oplontis, sono stati dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

I resti riportati alla luce sono esposti quasi tutti nel museo archeologico nazionale di Napoli.

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