Gli scavi archeologici di Cuma

Antro della SIbilla, la sacerdotessa dell'oracolo del dio Apollo
Il Belvedere di Cuma: vista sul litorale
Gli scavi archeologici di Cuma
Fori scavati nella roccia: dove i cumani si nascondevano per prendere alla sprovvista gli invasori
L'antro della Sibilla di Cuma
Gli scavi archeologici di Cuma: l'ingresso dell'antro della Sibilla
La grotta della Sibilla cumana
Scavi archeologici di Cuma: foto scattata dalla salita verso l'acropoli
la grotta della Sibilla di Cuma
Scavi di Cuma: la salita per la terrazza
Scavi archeolocici di Cuma: l'acropoli
La Torre Bizantina degli scavi archeologici di Cuma
la terrazza del Belvedere
Scavi di Cuma: la terrazza panoramica del Belvedere
Anfora del Belvedere di Cuma
Basolato dell'antica via Sacra di Cuma
Il Tempio di Apollo di Cuma chiamata anche Terrazza inferiore
Scavi archeologici di Cuma: il Tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma
Scavi di Cuma: Tempio di Apollo
La terrazza inferiore denominata anche Tempio di Apollo
Tempio di Apollo
Il panorama dal Tempio di Apollo
Il tempio di Apollo
Scavi archeologici di Cuma: Tempio di Apollo
Il tempio di Apollo di Cuma
La via sacra che porta sull'acropoli di Cuma
La via sacra di Cuma
Ultima salita per il tempio di Giove
Il tempio di Giove di Cuma o terrazza superiore
Il tempio di Giove denominata anche terrazza superiore
Gli archi del tempio di Giove di Cuma
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Gli scavi archeologici di Cuma: il tempio di Giove
La terrazza superiore di Cuma
Tombe paleocristiane sul tempio di Giove di Cuma
Il tempio di Giove
Fonte battesimale del tempio di Giove. Intorno il III secolo a.C. Cuma divenne uno dei più importanti centri del Cristianesimo campano.
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove
Scavi di Cuma: il tempio di Giove

Gli scavi di Cuma, la storia della prima colonia greca in Campania: dal mito della Sibilla Cumana a ciò che resta oggi.

 

  • INDIRIZZO: Via Monte di cuma, 3-Loc. Cuma 
  • COORDINATE GPS per raggiungere il parcheggio: 40.848278, 14.054923
  • ORARIO DI APERTURA: 
    tutti i giorni 9.00 - un’ora prima del tramonto
  • BIGLIETTO: € 4 
  • BIGLIETTO RIDOTTO: € 2
  • BIGLIETTO CIRCUMFLEGREO: € 8
  • BIGLIETTO CIRCUMFLEGREO RIDOTTO: € 4

Il biglietto circumflegreo permette di visitare:  l' Anfiteatro Flavio, il Castello Aragonese di Baia (con il museo archologico), il Parco archeologico di Baia e gli scavi archeologici di Cuma. 

 

Gli scavi di Cuma: il sito archeologico e i settori da visitare

L'Antro della Sibilla

L'antro della Sibilla CumanaAntro Sibilla CumanaLa grotta della Sibilla di CumaAntro Sibilla Cumana

Il belvedere di Cuma

 Il belvedere di CumaBelvedere Cuma  Gli scavi di Cuma: la terrazza sulle isole0 blevedere cuma

Il tempio di Apollo di Cuma chiamato anche la terrazza inferiore

La terrazza inferiore di Cuma chiamata anche il tempio di ApolloTerrazza inferiore Cuma: Il tempio di Appollo  Gli scavi archeologici di Cuma: Il tempio di ApolloTempio Apollo Cuma

Il tempio di Giove chiamato anche la terrazza superiore

Il tempio di Giove degli scavi di Cuma: la terrazza superioreTempio Giove Cuma  La terrazza superiore di Cuma: gli archi del tempio di GioveTerrazza superiore Cuma


La colonia di Cuma della magna Grecia

Cuma è stata una città della Campania ricca di storia e di cultura del mondo antico.
E’ stata probabilmente la prima colonia della Magna Grecia. Si pensa sia stata fondata intorno al 740 A.C. durante l'età del ferro, abbandonata poi nel medioevo, intorno al 1200.

Dove si trovano gli scavi archeologici di Cuma?

I resti della città di Cuma è situata sul litorale campano, a nord Ovest di Napoli. Precisamente si trova di fronte all'isola di Ischia, frazione della città di Pozzuoli. Le terre intorno questa cittadina sono chiamate Campi Flegrei (dal greco: "Campi Ardenti" per i numerosi fenomeni idrotermali: fumarole e sorgenti calde. In quanto questa è una zona vulcanica.

La storia di Cuma:

Nel VIII sec. a. C. i greci colonizzarono i luoghi ai margini della pianura Campana.
Queste terre erano molto fertili, quindi l'agricoltura divenne ben presto fonte di sviluppo economico, che assieme alle loro capacità di abili commercianti marittimi, rafforzarono anche il loro potere politico ed economico.

L’ottima posizione geografica e la fertilità di queste terre, resero la città colonizzata dei greci, meta di conquista da parte delle popolazioni interne della Campania.

Col passare del tempo Cuma estese il suo territorio fino a punta Campanella, l'estrema propaggine della penisola Sorrentina, raggiungendo il massimo della sua potenza.

I cumani diffusero ben presto in queste terre la cultura greca:

  • L'alfabeto Calcidese.
  • Il mito della Sibilla Cumana (la sacerdotessa dell'oracolo del dio del sole Apollo).
  • L'adulazione delle varie divinità Greche: Zeus come re degli dei, Poseidone come dio dei Mari, Ares come quello della guerra ecc.
    In seguito dopo la conquista di Cuma da parte di Roma, le divinità furono inglobate nella cultura romana: vedremo Zeus diventare Giove, Poseidone diventare Nettuno ecc.

La leggenda della Sibilla Cumana:

L'antro della Sibilla di CumaL'antro della Sibilla cumanaLa leggenda narra la storia del dio del sole greco Apollo e una ragazza vergine di cui era follemente innamorato: Sibilla.
Il dio ellenico era disposto ad esaudire qualunque desiderio volesse la giovane, a patto che ella diventasse la sua sacerdotessa.
Così la ragazza chiese l'immortalità, ma purtroppo la giovane donna cominciò ad invecchiare. Dimenticò di chiedere anche l'eterna giovinezza.
Con gli anni il corpo diventava sempre più piccolo e consumato dalla vecchiaia. Tanto piccolo che il dio Apollo la rispose in una gabbietta all'interno della sua grotta. Gli anni passarano fino a quando la sacerdotessa scomparve del tutto lascaindo solo la sua voce.

Il responso della sibilla cumana

La sibilla prima di predirre il futuro, ascoltava in silenzio le richieste di coloro che volevano conoscere il futuro.
Scriveva poi le sue risposte su alcune foglie, le quali venivano mescolate da un ventata generata dal dio Apollo. Risposte vane perché il vento disordinava il testo (profezia al vento). Quindi il responso veniva sempre interpretato a proprio piacimento e spesso non gradito.

Alcune date della storia di Cuma:

  • 524 A.C.

    La 1a battaglia di Cuma contro le popolazioni limitrofe: i Dauni, gli Arunci e gli Etruschi di Capua, che vedevano nei cumani un ostacolo per la loro espansione economica e politica. Cuma ne uscì vittoriosa.

  • 474 A.C.
    La 2a battaglia di Cuma: scontro navale tra la flotta di Siracusa (alleata dei Cumani) contro quella degli Etruschi. I Greci federati della Sicilia e della Campania sconfissero gli Etruschi definitivamente.

  • 438 A.C. o 421 A.C.(data incerta) 
    Cuma indebolitasi con l'ultimo scontro fu conquistata dai Sanniti. Anche se sotto il nuovo dominio, si conservarono culti e costumi greci.
  • 338 A.C.
    I Romani estendono i loro territori in Campania conquistando anche la città di Cuma che ottenne la civitas sine suffragio (cittadinanza senza voto). Roma garantiva tutti i diritti di cittadinanza romana, tranne il diritto di voto nelle assemblee popolari.
  • 215 A.C.
    La 3a battaglia di Cuma che ora era alleata dei Romani contro i Campani che invece si erano schierati con l'esercito Cartaginese di Annibale. Cuma e Roma scacciano gli invasori.

  • 180 A.C.
    Grazie alla fedeltà nei confronti di Roma, Cuma ottenne il diritto di servirsi della lingua latina negli atti ufficiali.
  • Intorno al 10 D.C.
    l’impero Romano costruisce l'acquedotto Augusteo, quello che oggi è chiamato acquedotto romano del Serino. L'acquedotto parte dalle sorgenti di Serino, sull'altopiano irpino nei pressi del monte Terminio, per giungere fino alla Piscina Mirabilis (all'epoca una grande cisterna d'acqua) nel comune di Baia. L'acquedotto percorre 96 km. 
  • dal 44 D.C. al 31 D.C. 
    La guerra civile romana: una battaglia navale avvenuta nelle acque cumane, tra la flotta di Ottaviano e quella di Sesto Pompeo. Una battaglia senza vincitori.

Dopo queste date, Cuma divenne posto di tranquillità e quiete, luogo in cui fondarono anche uno dei maggiori centri del Cristianesimo Campano.

  • 536 D.C.
    Cuma è conquistata dal generale Bizantino Belisario. L’impero Bizantino è detto è anche Impero romano d'Oriente. Il nome deriva da Bisanzio, l'antico nome della capitale imperiale Costantinopoli.
  • 542 D.C.
    Cuma conquistata dagli Ostrogoti. (Popolo proveniente da quella che oggi chiamiamo Germania)
  • 558 D.C.
    Cuma è riconquistata dai Bizantini.
  • 717 D.C.
    La fortezza di Cuma Viene conquistata dal ducato di Benevento (Longobardi, anch’essi provenienti da una popolazione proveniente da quella che oggi chiamiamo Germania).
  • 718 D.C.
    Con i consigli del Papa Gregorio, Cuma venne riconquistata dal duca di Napoli Giovanni I (Bizantini)
  • 900 D.C. circa
    I Saraceni dal nord Africa conquistano l'Acropoli di Cuma, la parte più alta della città.
  • 1207 D.C.
    I Napoletani scacciarono definitivamente il dominio dei Saraceni.

Da quel momento Cuma fu disabitata. Uno dei motivi è stato l'interramento dei fiumi Clanis e del Volturno, trasformando tutto il litorale di Licola in un immenso pantano.

  • Dal 1610 D.C. al 1616 D.C.
    Ci fu la bonifica con il regno dei Borboni di Napoli che costruirono i regi lagni. Il fiume Clanis che prima sfociava nel lago patria, fu deviato e portato a sfociare più a nord per 9 km. Ora sfocia a Pinetamare.
  • Durante la Seconda guerra mondiale grazie alla sua posizione, l'Acropoli di Cuma fu trasformata in un Bunker per l'utilizzo dei cannoni.

Tutti i reperti ritrovati in quest'aria sono esposti nel museo archeologico dei campi flegrei. Museo siturato nel castello aragonese di Baia. 

Il Web Master

Ho sempre lavorato nel settore informatico: tecnico e grafico web.
Negli ultimi anni, i miei interessi si sono spostati sul settore turistico.

Ho deciso quindi, di offrire un servizio gratuito mettendo a disposizione le mie competenze informatiche per realizzare un sito semplice ed intuitivo che descriva nei minimi particolari le bellezze e la storia di queste terre.

Il viaggiatore potrà conoscere nei minimi dettagli tutto ciò che gli serverà per poter avere una vacanza perfetta e indimenticabile.


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