Scavi di Cuma, le rovine di una civiltà ormai scomparsa.

Il sito archeologico di Cuma con tante foto dell' intero complesso: dall' acropoli al foro.

Antro della Sibilla degli scavi archeologici di Cuma
La terrazza sulle isole degli scavi archeologici di Cuma, chiamata anche...
La torre bizantina di Cuma
Il tempio di Apollo di Cuma, chiamato anche...
La via Sacra di Cuma.
Il Tempio di Apollo di Cuma chiamato anche Terrazza superiore.
Il tempio di Apollo, chiamato anche...
Il foro degli scavi di Cuma
L'antica via Domitiana e le terme di Cuma
La Necropoli di Cuma: il mausoleo antistante la porta mediana
La tomba del banchetto per l'eternità
Le terme di Cuma

 

Il parco archeologico di Cuma.

I resti dell'antica colonia greca del VIII sec. a.C., dal mito della Sibilla a ciò che resta oggi. Tante foto e un breve racconto di storia.

 

Dove si trovano gli Scavi di Cuma.

Il parco archeologico di Cuma è situato sul litorale campano, a nord Ovest della città Napoli, di fronte all'isola di Ischia.

L'orario di chiusura degli scavi archeologici di Cuma cambia ogni mese. Si prega di controllare la tabella orari del parco archeologico dei campi Flegrei.

BIGLIETTO: € 4 
BIGLIETTO RIDOTTO: € 2
BIGLIETTO CIRCUMFLEGREO: € 8
BIGLIETTO CIRCUMFLEGREO RIDOTTO: € 4

Il biglietto circumflegreo permette di visitare: 

L' Acropoli degli scavi di Cuma

L' Acropoli di Cuma, era all'epoca la parte fortificata del centro abitato, che fungeva anche da vedetta.
Dal greco Akros (alto) e Polis (città), è la parte alta di una città.

 

Antro della Sibilla cumana.

L' antro o grotta della Sibilla cumana degli scavi di Cuma è il luogo dove la sacerdotessa del dio del sole Apollo prediceva il futuro.

 

Negli scavi di Cuma, a circa 200 metri dall'ingresso dell' Acropoli  è situato l'antro della sibilla cumana. E' la grotta dove la sacerdotessa Sibilla del dio Greco Apollo prediceva il futuro.

Antro della Sibilla cumana, la grotta dell'oracolo di ApolloAntro Sibilla CumanaSibilla era una vergine, della quale il dio ellenico ne era era follemente innamorato e che era disposto ad esaudire qualunque desiderio volesse la giovane, a patto che ella diventasse la sua sacerdotessa. 

Così la ragazza chiese l'immortalità dimenticando di chiedere l'eterna giovinezza. Con il passare degli anni la donna invecchiava sempre di più e il corpo diventava sempre più piccolo e consumato. Diventò tanto piccolo che il dio Apollo la rispose in una gabbietta all'interno della sua grotta. Gli anni passarano ancora fino a quando la sacerdotessa scomparve del tutto lascaindo solo la sua voce.

La Sibilla cumana come prediceva il futuro?

La Sibilla cumana ascoltava in silenzio le richieste di coloro che volevano conoscere il futuro. Scriveva poi le sue risposte su alcune foglie, le quali venivano mescolate da un ventata generata dal dio Apollo. Queste erano le cosidette risposte vane perché il vento disordinava il testo (profezia al vento). Quindi il responso veniva sempre interpretato e spesso non gradito.

 

Parco archeologico di Cuma, il belvedere: la terrazza sul litorale

Scavi di Cuma: la terrazza panoramica sul litoraleTerrazza panoramica Cuma

La terrazza sul litorale è, senza alcun dubbio, una delle vedute più belle ed incredibili dell' acropoli del parco archeologico di Cuma. Un panorama da mozzare il fiato. Da qui infatti, è possibile ammirare la costa è le isole di Ischia e Procida.

  


Gli scavi di Cuma e la terrazza inferiore

 Scavi di Cuma: la terrazza inferiore con i resti del tempio di ApolloTerrazza inferiore CumaIl tempio di Apollo di Cuma

Il tempio di Apollo, dio greco del sole, situoato sulla terrazza inferiore degli scavi archeologici di Cuma.

Questa sezione degli scavi di Cuma permette di ammirare i resti del tempio di Apollo, dio greco del sole.

 

 

Il parco archeologico di Cuma e la terrazza superiore.

Il tempio di Giove, re delle divinità grehe, situato sulla terrazza Superiore degli scavi archeologici di Cuma. Ma dopo recenti studi si pensa che questo sia stato il tempio di Apollo.

Quest' area degli scavi di Cuma è la parte più alta dell'intero complesso archeologico.

La terrazza superiore Cumaterrazza superiore cumaLe tombe paleocristiane CumaTombe paleocristiane Cuma

In questo settore sono stati riportati alla luce la fonte battesimale e 80 tombe del periodo paleocristiano, il periodo in cui Cuma era diventata uno dei più importanti centri del cristianesimo.

La fonte Battesimale di CumaFonte Battesimale CumaIl tempio di Giove cumanoTempio di Giove cumano

   

Il Parco archeologico di Cuma, il foro e la necropoli

Un'altra area degli scavi di Cuma si trova nella parte bassa del parco archeologico e non è accessibile tutti i giorni. E’ aperta solo in periodi particolari.

 

Il Foro di cuma.

Il foro romano di Cuma è il cuore della città antica dove venivano svolte attività commerciali, politiche, religiose e amministrative. E' situato nella parte bassa del centro abitato.

Parco archeologico di Cuma: Il foroForo di Cuma
All’ingresso del foro troviamo subito una piazza di forma rettangolare con resti di porticati in tufo grigio e di stucco bianco su tutti i suoi lati. Queste costruzioni risalgono a vari periodi del I sec. a.C. come si evince dai resti ritrovati.
 

Scavi di Cuma: il Capitolium

Nella piazza del foro di Cuma ci sono i resti del capitolium, chiamato anche tempio di Giove Ottimo Massimo, un luogo sacro dedicato alla triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva). Oggi è visibile solo in parte.
In questo tempio sono stati ritrovati i tre busti della triade che erano di grandi dimensioni. La statua di Giove (chiamata anche gigante di Cuma) si pensa fosse quella che fu posta in piazza del plebiscito durante il periodo aragonese alla fine del 1600 d.C. la statua del gigante, ora esposta nei giardini del museo archeologico di Napoli.

 

Parco archeologico di Cuma e le terme dell'antica Roma.

Negli scavi di Cuma sono state riportate alla luce anche edifici termali. Questi però non erano terme di acqua sulfurea che usciva dal sottosuolo, ma erano alimentate da un forno a legna.
Il complesso termale dell'antica CumaComplesso Termale CumaL'acqua riscaldata veniva incanalata sotto la pavimentazoine riscaldando così tutti gli ambienti. 
Le terme degli scavi di Cuma sono situate subito dopo la piazza del foro,
 dove inizia una strada composta di sassi. Questa è l’antica Domitiana, la strada che conduceva a Roma.
Le terme degli scavi di Cuma sono state realizzate nel II sec. a.C. modificate e ampliate varie volte fino al V sec. d.C. All’interno  c’era una palestra, il frigidarium, dedicato ai bagni di acqua fredda, il tiepidarium, per i bagni in acqua tiepida, il sudatio, destinato ai bagni di sudore con impianti di vapore, e il caldarium con tre vasche, per bagni di acqua calda e vapori.

 

La necropoli degli scavi di Cuma

La necropoli, dal greco nekros (morto) e polis (città), è il cimetero dell'antica Cuma situato all'esterno del centro abitato.

La necropoli di Cuma e il mausoleo del
banchetto per l'eternità
Necropoli di Cuma mausoleo
La necropoli di Cuma è situata dopo le terme. Proseguendo per l’antica via Domitiana, troviamo prima i resti di un piccolo mercato, poi il percorso porta all’uscita del foro e dal centro abitato. Ci troviamo infatti, davanti la Porta mediana di Cuma, l'ingresso della città.
Uscendo quindi dalla città arriviamo alla necropoli di Cuma, il cimitero con vari mausolei.

Qui sono state ritrovate tombe di epoca greca, sannita e romana. La tecnica utilizzata per la sepoltura, almeno per la maggior parte dei ritrovamenti, era la cremazione e le ceneri ritrovate erano all’interno di piccoli calderoni di bronzo a loro volta all’interno di blocchi di tufo bianco con vari corredi del defunto (spille, fermagli, fusi, armi ecc.).

 

Gli scavi di Cuma, la storia di una civiltà.

Cuma è stata una città della Campania ricca di storia e di cultura del mondo antico.
E’ stata probabilmente la prima colonia della Magna Grecia. Si pensa sia stata fondata intorno al 740 A.C. durante l'età del ferro, abbandonata poi nel medioevo, intorno al 1200.

Queste terre erano molto fertili e l'agricoltura divenne ben presto fonte di sviluppo economico che, assieme alle loro capacità di abili commercianti marittimi, rafforzarono sempre di più il loro potere arrivando ad estenere il  territorio fino a punta Campanella, l'estrema propaggine della penisola Sorrentina.

Ma la colonia Greca era anche meta di conquista da parte delle popolazioni interne della Campania.

I cumani diffusero ben presto in queste terre la cultura greca:

  • L'alfabeto Calcidese.
  • Il mito della Sibilla Cumana.
  • L'adulazione delle varie divinità Greche: Zeus, il re degli dei, Poseidone, il dio dei Mari, Ares, quello della guerra ecc. In seguito dopo la conquista di Cuma da parte di Roma, le divinità furono inglobate nella cultura romana: Zeus divenne Giove, Poseidone divenne Nettuno ecc.

 

Alcune date importanti della colonia di Cuma.

  • La 1a battaglia di Cuma nel 524 a.C. contro le popolazioni limitrofe: i Dauni, gli Arunci e gli Etruschi di Capua, che volevano conquistare le terre cumane. Cuma ne uscì vittoriosa.

  • La 2a battaglia di Cuma nel 474 a.C.: scontro navale tra la flotta di Siracusa (alleata di Cuma) contro quella degli Etruschi. I Greci federati della Sicilia e della Campania sconfissero gli Etruschi definitivamente.

  • 438 a.C. o 421 a.C. (data incerta) Cuma fu conquistata dai Sanniti. Anche se sotto il nuovo dominio, si conservarono culti e costumi greci.

  • I Romani conquistano la città di Cuma nel 338 a.C. che ottenne la civitas sine suffragio (cittadinanza senza voto). Roma garantiva tutti i diritti di cittadinanza romana, tranne il diritto di voto.

  • Nel 215 a.C. ci fu la 3a battaglia di Cuma, alleata dei Romani, contro i Campani, alleati con i cartaginesi di Annibale. Cuma e Roma scacciano gli invasori. 

  • Nel 180 a.C. Cuma ottenne il diritto di servirsi della lingua latina negli atti ufficiali.

  • La guerra civile romana dal 44 d.C. al 31 d.C. è stata una battaglia navale avvenuta nelle acque cumane, tra la flotta di Ottaviano e quella di Sesto Pompeo. Una battaglia senza vincitori.

In seguito, Cuma divenne uno dei maggiori centri del Cristianesimo Campano.

Dopo vari secoli Cuma vine ripetutamente conquistata da popoli straniri:

  • nel 536 dai Bizzantini,

  • nel 542 dagli Ostrogoti (popolo germanico),

  • nel 558 di nuovo dai Bizantini,

  • nel 717 dal ducato di Benevento dei Longobardi (popolo germanico),

  • nel 718 di nuovo dai Bizantini.

  • nel 900 dai Saraceni del nord Africa fino a quando i napoletani nel 1207 riuscirono a scacciarli.

Da quel momento Cuma fu disabitata. Tutto il litorale divenne un immenso pantano, a causa dell' interramento dei fiumi Clanis e del Volturno.

  • L' Acropoli di Cuma, durante la Seconda guerra mondiale, fu trasformata in un Bunker per l'utilizzo dei cannoni, grazie alla sua posizione, 

Nel parco archeologico di Cumasono stati trovati molti reperti, ora esposti nel museo archeologico dei campi flegrei. Museo siturato nel castello aragonese di Baia. 

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