Scavi di Cuma, tante foto e un pò di storia dal 740 a.C. ad oggi.

antro sibilla di cuma

Antro della Sibilla di cuma.

Scavi di Cuma e l'antro della Sibilla

Dopo circa 200 metri dall'ingresso dell' Acropoli di Cuma (la città alta) è situato l'antro della Sibilla cumana.  Un luogo affascinante e misterioso: la grotta, il luogo di congiunzione tra il regno dei vivi e quello dei morti, dove la sacerdotessa Sibilla, interpretando l' oracolo del dio ellenico Apollo, prediceva il futuro agli abitanti di Cuma.

terrazza superiore cuma

La terrazza superiore di Cuma.

Scavi archeologici di Cuma e il tempio di Giove

I resti del tempio di Giove, costruito nel I secolo, si trovano sulla terrazza superiore dell'acropoli di Cuma. In quest' area sono stati rinvenuti anche i resti di una fonte battesimale e di tombe paleocristiane.  Durante il V secolo, Cuma divenne uno dei centri di religione cristiana più importanti di quel periodo.

via domitiana a cuma

L'antica via Domitiana che da Cuma conduceva a Roma.

Scavi del foro di Cuma, le terme e il mercato.

In quest'area, la parte bassa della città di Cuma, sono stati rinvenuti i resti del foro,  del Capitolium, di ambienti termali e del mercato.  Purtroppo questa parte della città è chiusa al pubblico, in quanto sono ancora in corso i lavori di scavi per recuperare i resti della città antica. Ma è aperta occasionalmente e su prenotazione: segui la pagina ufficale del parco archeologico dei campi Flegrei

necropoli scavi cuma

Affreschi di un Mausoleo della Necropoli degli scavi di Cuma

Scavi archeologici della Necropoli di Cuma

La Necropoli di Cuma (il cimitero) è situata all'esterno della città, prima della porta mediana, l'ingresso della città e del foro. Qui ci sono vari mausolei. All'interno dei quali sono stati rinvenuti oggetti appartenenti al corredo funebre del defunto. Anche quest'area non è aperta al pubblico e consiglio di seguire sempre la pagina facebook del parco archeologico dei Campi Flegrei.

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Scavi di Cuma e i resti della prima colonia greca d' Italia

Dove si trovano gli Scavi di Cuma.

Il parco archeologico di Cuma è situato sul litorale campano, a nord Ovest della città Napoli, di fronte all'isola di Ischia.

L'orario di chiusura degli scavi archeologici di Cuma cambia ogni mese. Si prega di controllare la tabella orari del parco archeologico dei campi Flegrei.

Come raggiungere gli Scavi di Cuma in auto:

Come raggiungere gli scavi di Cuma con i mezzi pubblici

Da Napoli in Treno: A Montesanto prendere la Cumana (direzione Torregaveta) e scendere alla fermata Fusaro. Da qui recarsi in via Vanvitelli (la strada di fronte il parco della casina Vanitelliana). Quindi con la casina alle spalle la fermata si trova sul lato sinistro, vicino il tabacchino Illiano, dove è anche possibile acquistare i biglietti del BUS.  Qui potete prendere l' Archeobus Flegreo Oppure il Bus Miseno -Pozzuoli Scavi Cuma. Chiedere sempre all'autista se il BUS arriva agli scavi di Cuma, potrebbero esserci linee soppresse per lavori stradali oppure aggiunta di nuove corse.

Quanto costa il biglietto per gli scavi di Cuma?

BIGLIETTO: € 4 
BIGLIETTO RIDOTTO: € 2 (cittadini dell' Unione Europea tra 18 e 25 anni)
BIGLIETTO CUMULATIVO CIRCUITO FLEGREO: € 8
BIGLIETTO CUMULATIVO CIRCUITO FLEGREO RIDOTTO: € 4 (cittadini dell' Unione Europea tra 18 e 25 anni)
Gratuito per i minori di 18 anni

Prenotazione obbligatoria clicca qui

Il biglietto circumflegreo permette di visitare:   
il parco archeologico delle terme di Baia

il castello Aragonese di Baia (con il museo archologico dei campi Flegrei)

l' anfiteatro Flavio

- il parco archeologico di Cuma

- tel: +39 081 804 04 30

L' Acropoli degli scavi di Cuma

L' Acropoli di Cuma, era la parte fortificata del centro abitato, che fungeva anche da vedetta.
Dal greco Akros (alto) e Polis (città), è la parte alta di una città.

L'antro della Sibilla cumana: la leggenda

L'antro della Sibilla, il luogo dove veniva predetto il futuro.
Sibilla era una vergine, della quale il dio del sole Apollo era era follemente innamorato e che era disposto ad esaudire qualunque desiderio volesse la giovane, a patto che ella diventasse la sua sacerdotessa. 

Così la ragazza chiese l'immortalità dimenticando di chiedere l'eterna giovinezza. Con il passare degli anni la donna invecchiava sempre di più e il corpo diventava sempre più piccolo e consumato. Diventò tanto piccolo che il dio ellenico la ripose in una gabbietta all'interno della sua grotta. Gli anni passarono ancora fino a quando la sacerdotessa scomparve del tutto lasciando solo la sua voce.

La Sibilla cumana come prediceva il futuro?

La Sibilla cumana ascoltava in silenzio le richieste di coloro che volevano conoscere il futuro. Scriveva poi le sue risposte su alcune foglie, le quali venivano mescolate da un ventata generata dal dio Apollo. Queste erano le cosidette risposte vane perché il vento disordinava il testo (profezia al vento). Quindi il responso veniva sempre interpretato e spesso non gradito.

La torre bizantina di Cuma e il belvedere sulle isole.

Superato l'antro della Sibilla e percorrrendo le scale si sale verso la torre bizzantina e la terrazza sul litorale con un panorama da mozzare il fiato. Da qui infatti, è possibile ammirare la costa e le isole di Ischia e Procida.

scavi cuma 360

La terrazza inferiore e il tempio di Apollo

Superando la terrazza e percorrendo circa cento metri ci troviamo tra i resti del tempio di Apollo, dio greco del sole. Da qui c'è uno spettacolare panorama. Si può infatti ammirare parte della costa e l'intera area interna del litorale, compreso il foro dell' antica città di Cuma.
Intorno al IV sec. dopo Cristo,  la città di Cuma diventò uno dei centri Cristiani più importanti e il tempio di Apollo fu trasformato in una chiesa.

Il tempio di Giove di Cuma

Superando la terrazza superiore e il tempio di apollo, percorrendo la via sacra, una strada composta di sassi, ci ritroviamo tra i resti dell tempio di Giove, re delle divinità greche, situato sulla terrazza Superiore degli scavi archeologici di Cuma. Ma dopo recenti studi si pensa che questo sia stato invece il tempio di Apollo.  

In questo settore sono stati riportati alla luce la fonte battesimale e 80 tombe del periodo paleocristiano, il periodo in cui Cuma era diventata uno dei più importanti centri del cristianesimo. Fu infatti trasformato il tempio in una vera e propria basilica Cristiana.

Il Parco archeologico di Cuma, il foro e la necropoli

Un'altra area degli scavi di Cuma si trova nella parte bassa del parco archeologico e non è accessibile tutti i giorni. E’ aperta solo in periodi particolari. Segui la pagina ufficale del parco archeologico dei campi Flegrei per sapere quando poterla visitare. 

Il Foro di cuma.

Il foro romano di Cuma è il cuore della città antica dove venivano svolte attività commerciali, politiche, religiose e amministrative.
All’ingresso del foro troviamo subito una piazza di forma rettangolare con resti di porticati in tufo grigio e di stucco bianco su tutti i suoi lati. Queste costruzioni risalgono a vari periodi del I sec. a.C. come si evince dai resti ritrovati.

Il Capitolium degli scavi di Cuma

Nella piazza del foro di Cuma ci sono i resti del capitolium, chiamato anche tempio di Giove Ottimo Massimo, un luogo sacro dedicato alla triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva). Oggi è visibile solo in parte.
In questo tempio sono stati ritrovati i tre busti della triade che erano di grandi dimensioni. La statua di Giove (chiamata anche gigante di Cuma) si pensa fosse quella che fu posta in piazza del plebiscito durante il periodo aragonese alla fine del 1600 d.C. la statua del gigante, ora esposta nei giardini del museo archeologico di Napoli.

Parco archeologico di Cuma e le terme dell'antica Roma.

Negli scavi di Cuma sono state riportate alla luce anche edifici termali. Questi però non erano terme di acqua sulfurea che usciva dal sottosuolo, ma erano alimentate da un forno a legna.
L'acqua riscaldata veniva incanalata sotto la pavimentazoine riscaldando così tutti gli ambienti. 

Le terme di Cuma, situate subito dopo la piazza del foro, sono state realizzate nel II sec. a.C. modificate e ampliate varie volte fino al V sec. d.C. All’interno  c’era una palestra, il frigidarium, dedicato ai bagni di acqua fredda, il tiepidarium, per i bagni in acqua tiepida, il sudatio, destinato ai bagni di sudore con impianti di vapore, e il caldarium con tre vasche, per bagni di acqua calda e vapori. Qui troviamo anche la vecchia domitiana, una strada composta di sassi che portava a Roma.

Il mercato dell'antica città di Cuma

Proseguendo per l’antica via Domitiana, troviamo prima i resti di un piccolo mercato, poi il percorso porta all’uscita del foro e dal centro abitato. Ci troviamo infatti, davanti la Porta mediana di Cuma, l'ingresso della città.

La necropoli degli scavi di Cuma

La necropoli, dal greco nekros (morto) e polis (città), è il cimetero dell'antica Cuma situato all'esterno del centro abitato.

Uscendo quindi dalla città arriviamo alla necropoli di Cuma, il cimitero con vari mausolei.
Qui sono state ritrovate tombe di epoca greca, sannita e romana. La tecnica utilizzata per la sepoltura, almeno per la maggior parte dei ritrovamenti, era la cremazione e le ceneri ritrovate erano all’interno di piccoli calderoni di bronzo a loro volta all’interno di blocchi di tufo bianco con vari corredi del defunto (spille, fermagli, fusi, armi ecc.), oggetti che fanno capire il tipo e livello di vita di quelle persone prima di morire.

La storia di Cuma, dalla colonizzazione greca ad oggi

Cuma è stata una città della Campania ricca di storia e di cultura del mondo antico.
E’ stata probabilmente la prima colonia della Magna Grecia. Si pensa sia stata fondata intorno al 740 A.C. durante l'età del ferro, abbandonata poi nel medioevo, intorno al 1200.

Queste terre erano molto fertili e l'agricoltura divenne ben presto fonte di sviluppo economico che, assieme alle loro capacità di abili commercianti marittimi, rafforzarono sempre di più il loro potere arrivando ad estenere il  territorio fino a punta Campanella, l'estrema propaggine della penisola Sorrentina.

Ma la colonia Greca era anche meta di conquista da parte delle popolazioni interne della Campania.

I cumani diffusero ben presto in queste terre la cultura greca:

  • L'alfabeto Calcidese.
  • Il mito della Sibilla Cumana.
  • L'adulazione delle varie divinità Greche: Zeus, il re degli dei, Poseidone, il dio dei Mari, Ares, quello della guerra ecc. In seguito dopo la conquista di Cuma da parte di Roma, le divinità furono inglobate nella cultura romana: Zeus divenne Giove, Poseidone divenne Nettuno ecc.

Alcune date importanti

  • La 1a battaglia di Cuma nel 524 a.C. contro le popolazioni limitrofe: i Dauni, gli Arunci e gli Etruschi di Capua, che volevano conquistare le terre cumane. Cuma ne uscì vittoriosa.

  • La 2a battaglia di Cuma nel 474 a.C.: scontro navale tra la flotta di Siracusa (alleata di Cuma) contro quella degli Etruschi. I Greci federati della Sicilia e della Campania sconfissero gli Etruschi definitivamente.

  • 438 a.C. o 421 a.C. (data incerta) Cuma fu conquistata dai Sanniti. Anche se sotto il nuovo dominio, si conservarono culti e costumi greci.

  • I Romani conquistano la città di Cuma nel 338 a.C. che ottenne la civitas sine suffragio (cittadinanza senza voto). Roma garantiva tutti i diritti di cittadinanza romana, tranne il diritto di voto.

  • Nel 215 a.C. ci fu la 3a battaglia di Cuma, alleata dei Romani, contro i Campani, alleati con i cartaginesi di Annibale. Cuma e Roma scacciano gli invasori. 

  • Nel 180 a.C. Cuma ottenne il diritto di servirsi della lingua latina negli atti ufficiali.

  • La guerra civile romana dal 44 d.C. al 31 d.C. è stata una battaglia navale avvenuta nelle acque cumane, tra la flotta di Ottaviano e quella di Sesto Pompeo. Una battaglia senza vincitori.

In seguito, Cuma divenne uno dei maggiori centri del Cristianesimo Campano.

Dopo vari secoli Cuma vine ripetutamente conquistata da popoli straniri:

  • nel 536 dai Bizantini,

  • nel 542 dagli Ostrogoti (popolo germanico),

  • nel 558 di nuovo dai Bizantini,

  • nel 717 dal ducato di Benevento dei Longobardi (popolo germanico),

  • nel 718 di nuovo dai Bizantini.

  • nel 900 dai Saraceni del nord Africa fino a quando i napoletani nel 1207 riuscirono a scacciarli.

Da quel momento Cuma fu disabitata. Tutto il litorale divenne un immenso pantano, a causa dell' interramento dei fiumi Clanis e del Volturno.

  • L' Acropoli di Cuma, durante la Seconda guerra mondiale, grazie alla sua posizione,  fu trasformata in un Bunker per l'utilizzo dei cannoni.

Nel parco archeologico di Cuma sono stati trovati molti reperti, ora esposti nel museo archeologico dei campi flegrei. Museo situato nel castello aragonese di Baia. 

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