La sala del trono
Dintorni di Napoli: Come raggiungere la Reggia di Caserta
La Reggia di Caserta sorge maestosa nell'omonima città, a soli 25 km da Napoli. Raggiungerla è semplicissimo: basta scendere alla stazione ferroviaria di Caserta, attraversare la vasta Piazza Carlo III e vi ritroverete subito al cospetto di questa meraviglia mondiale.
In auto, per raggiungere il parcheggio adiacente la Reggia di Caserta cliccare qui per aprire Google maps.
- INDIRIZZO della Reggia di Caserta : Viale Douhet, 2/a, 81100 Caserta CE
- ORARIO DI APERTURA:
Lunedì-Domenica 8:30-19:00
Martedì chiuso - Per conoscere il costo del biglietto clicca qui
- CONTATTI REGGIA DI CASERTA: +390823448084
Reggia di Caserta, forma e dimensioni.
Il Palazzo Reale di Caserta, capolavoro barocco da 1200 stanze, copre 47.000 m². Al suo interno, la struttura a croce crea quattro cortili immensi, simboli di un'architettura senza eguali.
L'intero complesso vanta una forma suggestiva: osservando i giardini dall'alto, si ha l'emozione di ammirare un leggendario violino di proporzioni colossali. È un'opera davvero unica.
La Reggia di caserta e il suo aspetto, simile a quello di un violino (Fonte foto: screenshot da Google Map)
La Reggia di Caserta: patrimonio dell' Unesco
La reggia di Caserta, il maestoso palazzo con i suoi stupendi giardini, è tra le residenze reali più grandi al mondo che, dal 1997 è stata inserita nel patrimonio dell'umanità dell'Unesco.
La fontana di Venere e Adone
La storia della Reggia di Caserta, quasi 100 anni di lavori
Il re Carlo di Borbone affidò la creazione della maestosa residenza al genio di Luigi Vanvitelli, che ne avviò i lavori nel 1751. Quando nel 1759 il sovrano partì per cingere la corona di Spagna, l'eredità passò al figlio Ferdinando IV, il quale proseguì l'opera impreziosendola costantemente.
Vanvitelli dedicò la vita al progetto fino alla sua scomparsa nel 1773, passando il testimone ad altri architetti, tra cui il figlio Carlo. Il monumentale cantiere fu infine ultimato da Gaetano Genovese nel 1845. Nonostante la lunga costruzione, lo sfarzoso palazzo era già abitato con orgoglio sin dal 1780.
Dipindo della sala del Trono: la posa della prima pietra della reggia
La reggia di Caserta e la repubblica Partenopea
Nel 1799, con la proclamazione della Repubblica Napoletana, la Reggia di Caserta fu occupata e sottratta al controllo dei Borbone. In questa fase di transizione politica, il palazzo subì il saccheggio di numerose opere d'arte, arredi e arredi d'epoca, prima della successiva restaurazione borbonica.
La reggia di Caserta e Napoleone Bonaparte.
Nel 1806, con la conquista napoleonica del Regno di Napoli, la Reggia di Caserta divenne la residenza ufficiale di Giuseppe Bonaparte e, dal 1808, del nuovo re Gioacchino Murat. Durante il decennio francese, il palazzo fu oggetto di importanti interventi di ammodernamento e decorazione in Stile Impero, visibili ancora oggi in diverse sale degli Appartamenti Reali.
Con la caduta di Napoleone e il Congresso di Vienna (1814-1815), la dinastia borbonica tornò al potere con Ferdinando I, che istituì il Regno delle Due Sicilie. Nel periodo della Restaurazione, la corona avviò il recupero di parte delle opere d'arte disperse negli anni precedenti e portò a compimento i lavori di arredo e decorazione del palazzo, consolidando il ruolo della Reggia come simbolo monumentale del regno.
Negli anni successivi, la Reggia di Caserta mantenne il suo ruolo di primaria residenza di rappresentanza della dinastia borbonica. Con il completamento dell'Unità d'Italia nel 1861 e l'annessione al Regno d'Italia, il complesso monumentale passò sotto il patrimonio della Casa Reale di Savoia.
Utilizzata solo saltuariamente dai sovrani sabaudi nel corso del secondo Ottocento, la Reggia fu infine ceduta al demanio dello Stato italiano nel 1919 da Re Vittorio Emanuele III, avviando così la sua transizione a museo nazionale e sito di interesse storico.
Di seguito alcuni video di youtube tour virtuali di Google per vedere le stanze e nei giardini della reggia di Caserta.














