Ercolano, alcuni tra i tanti ritrovamenti dell'antica città
Ercolano, gli scavi patrimonio dell' Unesco
Gli scavi di Ercolano, grazie ai numerosi ritrovamenti nell' antica città, nel 1997 è stata inseirita, insieme alle aree archeologiche di Pompei e alcune ville di Oplontis, nell' elenco del patrimonio mondiale dell' Unesco.
Ercolano e le altre città furono sepolte durante la stessa eruzione, quella del Vesuvio avvenuta il 24 Agosto del 79 d.C.
Ercolano scavi e il collegio degli Augustali
Ad Ercolano, durante gli scavi, è stata portata alla luce il collegio degli Augustali, un edificio deidcato al culto e alla religione ed è così chiamato perché si pensa che a quei tempi ci si riuniva il collegio sacerdotale degli Augustali (Sodales Augustales) per il culto sia del Divo Augusto (primo imperatore di Roma), che della Gens Iulia (struttura giuridica sociale i cui componenti, avendo lo stesso cognome, discendevano dallo stesso e illustre antenato).
Scavi di Ercolano e la Casa dell' Albergo
Ad Ercolano l'edificio più grande riportatao alla luce durante gli scavi è la Casa dell' Albergo, con una dimensione di ben duemila metri quadrati. Un tempo il mare arrivava fino all'inizio degli scavi di Ercolano e la casa dell' Albergo aveva, a quei tempi, una vista panoramica rivolta alla spiaggia. Il motivo per il quale si pensi sia stato un albergo è per la presenza nel suo interno di edifici termali.
Ercolano e il Termopolio dell' antica città
Negli Scavi di Ercolano, passeggiando tra i vari vicoletti, notiamo che all'interno di alcuni ruderi di edifici ci sono delle grandi anfore murate una dietro l'altra con i vari orli (l'apertura) rivolti verso l'alto. Esse contenevano cibo e bevande per gli abitanti di Ercolano. Questi luoghi erano infatti dei fast food dell' epoca, il Termopolio (Thermopolium).
Scavi di Ercolano, indirizzo e costo bieglietti
Quanto costa il biglietto per gli scavi Ercolano?
- BIGLIETTO: € 16
- BIGLIETTO RIDOTTO compreso di prevendita: € 2,00 (ragazzi tra 18 e 25 anni non compiuti dell' UE)
Info biglietti: beniculturali.it
Acquisto biglietti Scavi di Ercolano: Ticketone.it
Contatti: +39 081 7777008
Qual'è l'orario di apertura degli scavi di Ercolano?
Dal 15/03 al 15/10: 8.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
Dal 16/10 al 14/03: -8.30-17.00 (ultimo ingresso 15.30)
Come raggiungere gli scavi di Ercolano con i mezzi pubblici:
Il parco archeologico di Ercolano si trova alle pendici del Vesuvio, nell'omonima città e a pochi km da Napoli.
Da Napoli in Treno: Circumvesuviana per Sorrento e scendere a Ercolano Scavi.
Come raggiungere gli scavi di Ercolano in auto, clicca sulla foto
Ercolano, la storia della città distrutta dal Vesuvio
Ercolano non ha una data certa di fondazione perché non sono stati recuperati reperti sufficienti da poter ricostruire la sua storia, ma si pensa sia stata fondata dagli Osci nel XII sec. a.C., perché sono state ritrovate trascrizioni in lingua Osca, il linguaggio utilizzato fino a poco prima della dominazione romana.
Ma un’altra corrente di pensiero attribuisce agli Etruschi la fondazione di questa città tra il X e l’VIII sec. a.C. in quanto, in quei secoli, le conquiste di questo popolo si estendevano su quasi tutto il territorio dell’attuale Italia meridionale.
Nel 479 a.C. Ercolano venne conquistata dai Greci che, evoluti culturalmenbte, impiegarono subito il loro sistema di pianificazione urbanistica, in particolare tecnice di costruzione per dare una forma più omogenea a edifici e strade.
Ercolano in seguito fu conquistata dai Sanniti, i quali ben presto dovettero confrontarsi con i romani per la contesa del territorio.
La città di Ercolano nell’89 a.C. fu definitivamente conquistata dal Roma. Da quel momento la costa della città divenne meta di vacanze dell’aristocrazia romana.
Nel 62 d.C. una parte della città fu devastata da un forte terremoto che colpì la vicina Pompei, iniziarono quindi del lavori di restaurazione.
Nel 79 d.C. gli abitanti di Ercolano non riuscirono mai a completare i lavori di ristrutturazione della città perché dovettero affrontare un' altra catastrofe: l’ eruzione del Vesuvio che rase al suolo sia la loro città che quelle di Pompei, Stabia ed Oplonti.
Gli abitanti non ebbero scampo, morirono all’istante perché il vento soffiava in quella direzione portando ceneri e vapore acqueo e gas roventi.
I materiali piroclastici espulsi dal vulcano ricoprirono la città di uno strato di circa 10-15 metri di altezza.
In seguito altre eruzioni accadute nel corso dei secoli successivi hanno incrementato lo strato di ceneri fino a 25 metri di altezza. Con il passare del tempo questo materiale si è solidificato dando vita al pappamonte, un materiale simile al tufo di colore rossastro che per circa due millenni ha protetto i resti della città.
La leggenda di Ercole e la nascita della città di Ercolano
Una leggenda narra che la città fu fondata nel XII sec. a.C. da Eracle (quello che i romani in latino chiamavano Ercole) figlio di Zeus. Egli fu invitato da Euristeo (re di Tirinto e di Micene) a compiere 12 imprese: le 12 fatiche di Eracle per assicurarsi la fama eterna. Tra queste 'era quella di recarsi ai confini del mediterraneo (vicino la penisola iberica) per rubare i buoi del re dell'Isola dell'Eritea, Gerione (un gigante a tre teste, con tre busti, 6 braccia e due sole gambe). Eracle partì e dopo aver ucciso il mostro tricipite e il suo cane a due teste Ortro, rubò gli animali.
Al suo rientro passò per quelle terre che oggi chiamiamo Roma. Chiese alla dea Fauna (divinità della pastorizia e dei boschi) di poter riposare e bere. Ma ebbe un netto rifiuto: l’acqua del tempio era sacra e destinata solo alle donne. Il nostro eroe si infuriò, ma distratto dall’ira perse i suoi buoi, che gli furono rubati dal figlio del dio Vulcano, il demone Caco. Questi portò con sè gli animali nella sua dimora, una caverna alle pendici del Vesuvio. Il figlio di Zeus cercò invano gli animali per molti giorni, poi finalmente li sentì muggire e uccise il demone per riprenderli.
Per festeggiare la sua vittoria decise di fondare una città alle pendici del Vesuvio e la chiamò con il suo nome, oggi la città di Ercolano.











