Il regno delle due Sicilie e la storia di Napoli

Il regno delle due Sicilie e la storia della città di Napoli, da quando nel IX sec. a.C. fu fondata Partenope a quando nacque la repubblica italiana.

La storia di Napoli e il periodo greco-romano

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Il Castel dell' Ovo, la fortezza più antica della città

La storia di Napoli è iniziata nel IX sec. a.C. quando i greci insediarono l’isolotto di Megaride (dove ora c’è il castel dell’ Ovo), probabilmente era uno scalo commerciale con la madre patria.
Sulla piccola isola fu costruito probabilmente un piccolo punto di vedetta, che nell' arco dei secoli è stato modificato più volte fino a raggiungere l'aspetto di quello che oggi chiamiamo il Castel dell' Ovo.
Nel 470 a.C. i cumani (colonia greca di Cuma) fondarono Neapolis, in seguito nel 326 d.C. l' impero di Roma conquistò la città e...scorri la pagina per maggiori dettagli.

Soria di Napoli e il regno di Sicilia (1130-1816)

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Il sud Italia prima della nascita del regno di Sicilia

Il regno di Sicilia fu fondato nel 1130 quando in precedenza, nel 1072, i normanni, popolo scandinavo, conquistarono l'isola siciliana scacciando i saraceni e fondarono la contea di Sicilia.
Nel 1130 Nacque il Regno di Sicilia con Ruggero II di Normandia che unì la contea di Sicilia con il ducato di Puglia e di Calabria, terre del cugino Guglielmo d' Altavilla morto nel 1127 e rimasto senza eredi.

In seguito il regno di Sicilia fu conquistato prima dagli Svevi, popolo germanico, e poi dagli angioini, provenienti dalla Francia.

Regno di Napoli (1302-1816) e le dominazioni straniere

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Gli aragonesi conquistano la Sicilia nel 1282 poi il Regno di Napoli nel 1442

Il regno di Napoli fu costituito nel 1302 quando gli angioini di Francia furono costretti a ritirarsi nella città partenopea, perché persero la Sicilia a favore degli aragonesi, i quali, nel 1442, scacciarono definitivamente i francesi ottenendo anche il sud della penisola. Da quel momento ci fu un unico re con 2 regni, quello di Sicilia e quello di Napoli. In seguito i due reami furono conquistati dai Borboni, i quali nel 1806 furono costretti a ritirarsi in Sicilia perché Napoleone Bonaparte conquistò il regno di Napoli. Nel 1815 dopo il congresso di Vienna Napoli e il sud Italia furono restituiti ai borboni e infine l'anno successivo nacque il regno delle due Sicilie,  i due reami furono uniti sotto un unica corona. Scorri la pagina per maggiori dettagli.

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Il regno delle due Sicilie (1816-1861)

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Il Reale museo di Capodimonte, un tempo la Reggia di Capodimonte

Il regno delle due Sicilie fu fondato nel 1816 dopo che il congresso di Vienna ristabilì il potere ai sovrani assoluti in Europa. L' intero continente ritornò così ad avere l'aspetto che aveva prima delle conquiste Napoleoniche e della rivoluzione Francese, quindi il sud Italia venne restituito ai Bornoni e Ferdinando IV re di Napoli divenne Ferdinando I re delle due Sicilie.
Durante tutto il dominio borbonico furono costruite varie opere architettoniche, tra le quali c'è stato l'ampliamento del palazzo reale di Napoli, la costruzione del real teatro san Carlo,  della Reggia di Capodimonte, ora museo nazionale, della Reggia di Caserta, della villa Floridiana sul Vomero e tanto altro ancora. Più info scorrendo la pagina...

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La storia di Napoli greco-romana (IX sec. a.C. - 476 d.C)

Il primo centro abitato: Partenope

La storia di Napoli cominciò nel IX secolo a.C., quando i greci fecero un primo insediamento sull’isolotto di Megaride dando vita ad un nuovo centro abitato, Partenope.

Nascita di Neapolis

Nel 470 a.C. la colonia greca di Cuma fondò Neapolis (città nuova) sul vecchio centro abitato che da Partenope cambiò nome in Paleopolis (città antica).

Napoli e l'impero romano

La città di Neapolis fu conquistata da Roma nel 326 a.C. e divenne subito metà di vacanza dell' aristocrazia romana e fonte di ispirazione di tanti scrittori dell’epoca, tra cui Virgilio, Cicerone e Orazio. 

Nel 79 d.C. ci fu l’eruzione del Vesuvio che devastò la città di Napoli e distrusse quelle di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis.

Storia di Napoli, le invasioni Barbariche(476 d.C-536 d.C.)

Napoli nel 476 d.C. fu conquistata da Odoacre, capo dei Barbari delle tribù Germaniche, che occupò l’intera penisola italiana mettendo fine all' impero Romano d’occidente.

I Bizantini e il ducato di Napoli (536 d.C. - 1137 d.C.)

La città di Napoli nel 536 d.C. fu conquistata dai Bizantini, l' impero romano d’oriente.
Per quasi un secolo Goti, Vandali e Longobardi, popoli germanici,  tentarono di conquistare la città di Napoli ma i bizantini resistettero.

Intorno al 660 (data incerta) fu fondato il Ducato di Napoli.
Inizialmente il ducato era semplicemente una provincia bizantina, comandata da un governatore militare. I nobili dell' epoca resero poi il ducato di Napoli uno stato autonomo e riuscirono anche a rendere ereditaria la carica di Duca.

Il regno di Sicilia (1130-1816)

Il Regno di Sicilia e i normanni dal nord Europa

Il regno di Sicilia fu costiutio nel 1130 quando Roberto d' Altavilla, condottiero normanno e duca di Puglia e di Calabria, nel 1072 scese in Sicilia e scacciando i saraceni creò la grancontea di Sicilia. Nominò Gran Conte il fratello minore Ruggero.
Nel 1127 Guglielmo d' Altavilla, ultimo conte di Puglia e di Calabria, morì senza avere eredi e lasciò in eredità le sue terre al cugino Ruggero II, ultimo Gran Conte di Sicilia, il quale nel 1130 unì entrambe le contee facendo nascere così il regno di Sicilia.
Nel 1137 i normanni conquistarono anche Napoli, mettendo fine al ducato.

La storia di Napoli e gli Svevi di Federico II.

Il regno di Sicilia nel 1194 fu conquistato dagli Svevi, popolo germanico. Durante la loro dominazione non possiamo non ricordare il re di Sicilia Federico I, conosciuto meglio come Federico II imperatore del sacro romano Impero, il quale è considerato come uno dei migliori sovrani d' Europa. Uomo di gran cultura che istituì lo Studium, la più antica unversità d' Europa, conosciuta oggi come l' università Federico II di Napoli. 

Napoli conquistata dagli Angioini (Francia)

Gli Angioini guidati da Carlo d'Angiò, figlio del re di Francia Luigi VIII, nel 1266 conquistarono il sud Italia e la Sicilia proclamando il Regno unito alla Corona di Sicilia e come capitale per volere del nuovo re fu Napoli. 

Architettura angioina, opere di una civiltà del passato

La storia di Napoli, durante la dominazione angioina, ha avuto momenti di grande evoluzione. In questo periodo i francesei hanno lasciato tracce del loro passaggio con la costruzione di maestosi monumenti, castelli, basiliche, chiese e tanto altro.
Nel 1272 Carlo d'Angiò, re di Napoli, dopo aver conquistato il regno di Sicilia, decise di costruire nei pressi del mare un nuovo castello.  Iniziò così la costruzione del Castel Nuovo, chiamato anche Maschio Angioino, il castello medievale in piazza del municipio. 

Nel 1310 iniziarono i lavori per la costruzione della chiesa di santa Chiara. Sancia di Maiorca, moglie del re di Napoli Roberto d’Angiò, era molto devota alla vita di clausura, quindi nel 1310 suo marito decise di far erigere una nuova chiesa perché la donna non poteva rispondere alla vocazione, in quanto consorte del re. L'intero complesso fu completato nel 1328 ma fu consacrato a santa Chiara solo nel 1340. 
Nella seconda metà del 1700 la chiesa fu restaurata in stile barocco e fu così cambiato radicalmente il suo aspetto. 
Durante la seconda guerra mondiale il tetto della chiesa fu distrutto da un bombardamento aereo che provocò un incendio durato quasi 2 giorni. Purtroppo il fuoco rovinò parte degli interi e tutti gli affreschi. Dopo circa 10 anni la basilica di santa Chiara fu nuovamente ristrutturata, ma questa volta si scelse di ritornare allo stile gotico.

Nel 1235 iniziò la costruzione della Basilica di san Lorenzo Maggiore
Nel 1283 iniziò l' edificazione della Basilica di san Domenico Maggiore
Nel 1313 fu completato il Duomo di Napoli, la cattedrale di san Maria Assunta. Più info nella pagina de sito Il centro storico di Napoli e cosa vedere
Sulla collina del Vomero nel 1329 iniziò la realizzazione del Palatium castrum quello che oggi è chiamato Castel sant' Elmo.
 

Il regno di Napoli (1302-1816)

Il regno di Napoli fu fondato nel 1302 con una guerra durata 20 anni. Infatti nel 1282 in Sicilia ci fu la rivolta dei Vespri Siciliani, che non volevano più gli angioini come regnanti, così i nobili dell' isola, guidati da Alaimo da Lentini, offrirono la corona di Sicilia a Pietro III d' Aragona, in cambio di un aiuto contro i regnanti francesi.
Dopo 20 anni, il 31 agosto del 1302, fu firmato il trattato di pace di Caltabelotta che mise fine alle guerre e separò in due il regno. Gli aragonesi ottennero la Sicilia e gli angioini si ritirarono a Napoli.

Il regno di Napoli non ha sempre avuto questa denominazione, infatti a quei tempi il nome ufficiale era Regnum Siciliae citra Pharum (Regno di Sicilia al di qua del Faro), mentre il nome ufficiale del regno di Sicilia era Regnum Siciliae ultra Pharum (Regno al di la del faro).
In quegli anni Napoli diventò uno dei centri culturali più vivaci d'Europa e fu meta di passaggio dei più grandi artisti e poeti di quel periodo come Francesco Petrarca, Simone Martini, Giotto e Boccaccio.

Il Regno di Napoli e gli aragonesi di Spagna

Nel 1442 gli angioini vennero sconfitti definitivamente dagli aragonesi, che conquistarono anche il sud Italia e Alfonso I d’Aragona re di Sicilia divenne anche re di Napoli. I 2 regni rimasero indipendenti ma sotto lo stesso sovrano. 
Da quel momento tutti i re che possedevano contemporaneamente entrambi i regni presero il titolo di Rex utriusque Siciliae (Re delle due Sicilie), da non confondere con il regno delle due Sicilie costituito nel 1816.
Questo titolo venne adottato perché il monarca poteva utilizzare lo stesso nome per entrambi i reami, i quali restarono comunque due e continuavano a chiamarsi Regno di Sicilia al di qua del Faro e Regno di Sicilia al di la del faro. Solo in futuro nel 1759 Ferdinando di Borbone non utilizzò questo titolo, infatti come nomi regali fu scelto Ferdinando IV re di Napoli e Ferdinando III re di Sicilia.

Durante il dominio aragonese la storia della città di Napoli ebbe un grande sviluppo economico. Tra le costruzioni aragonesi possiamo citare l’arco marmoreo del Castel Nuovo (Maschio Angioino), la chiesa di S. Anna dei Lombardi, quella di S.Angelo al Nilo, la Porta Capuana (una delle porte di Napoli), il castello aragonese d' Ischia e quello di Baia.  

Gli Aragonesi sono stati spesso in guerra per difendere il regno dalle insurrezioni dei baroni e contro gli Angioini che tentavano di rivendicare il regno, infatti nel 1495 Carlo VIII di Valois, re di Francia, conquistò il regno di Napoli, ma subito dopo qualche mese re Ferdinando II d’Aragona ci ristabilì il potere.
Nel 1498 Carlo VIII di Valois morì lasciando il regno di Francia senza eredi, così il cugino Luigi XII (Valois-Orléans) sposando la vedova del vecchio sovrano diventò, nel 1501, il nuovo erede e riuscì anch'egli a conquistare il regno di Napoli adottando il sistema dei viceré. Anche in questa occasione gli aragonesi, con Ferdinando III d' Aragona, riescono a riprendere possesso del regno nel 1504. 

Il Regno di Napoli, il vice reame e gli Asburgo di Spagna

Dopo la riconquista del regno di Napoli a discapito degli angioini anche Ferdinando III d'Aragona adottò il sistema dei viceré.
Nel 1516 salì al trono Carlo IV d’Asburgo, nipote dell’imperatore Massimiliano I del sacro romano impero, al posto della madre Giovanna d’Aragona e di Castiglia, incapace di regnare per infermità mentale. Anche se il ramo era lo stesso la dinastia cambia cognome in Asburgo di Spagna.

Nel 1600 iniziò la costruzione del palazzo reale di Napoli.

Nel 1606 Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, si recò nella città partenopea dove eseguì molte Opere.

Nel 1631 ci fu un’eruzione del Vesuvio che distrusse molti paesi vesuviani. Ci furono più di 3000 vittime.

La repubblica partenopea

Nel 1647 grazie alle rivolte di Masaniello (Tommaso Aniello d’Amalfi) fu fondata la repubblica partenopea. Ma dopo qualche mese Don Giovanni d’Austria (figlio del re spagnolo Filippo IV) ristabilì il governo spagnolo con il viceré austriaco. 

Il Regno di Napoli e il vice reame austriaco

Nel 1700 il Re di Spagna Carlo II d’Asburgo morì senza eredi. Iniziò la guerra di successione spagnola che vide rivali i Borboni di Francia e gli Asburgo d'Austria con i loro rispettivi alleati.
Dopo qualche anno vennero stipulati 2 trattati di pace: Utrecht, nel 1713, e Rastatt, nel 1714, grazie ai quali venne spartito il regno spagnolo tra le maggiori potenze europee e come nuovo re di Napoli fu scelto Carlo VI d’Asburgo. 

Il regno di Napoli e i Borboni di Spagna

Nel 1734 ci fu la guerra di successione polacca, durante la quale Carlo di Borbone conquistò prima il regno napoletano poi quello siculo diventando re di Napoli Carlo VII e re di Sicilia Carlo III. In seguito nel 1738 con la stipulazione del trattato di Vienna i 2 regni conquistati dovevano essere indipendenti ma sotto un unico sovrano. Quindi come i precedenti monarchi anche Carlo adottò il titolo di Rex utiusque Sicilia (re delle due Sicilie) diventando Carlo III re di Napoli e re di Sicilia.  Attenzione, il regno delle due Sicilie venne costituito solo in seguito, dopo le conquiste napoleoniche nel 1816, in questo caso il titolo di re delle due Sicilie era solo formale, in quanto il sovrano utilizzava lo stesso nome per entrambi i reami. 
Il regno di Napoli, durante la dominazione borbonica, ebbe un periodo di grande sviluppo industriale, scientifico ed economico.
Re Carlo decise subito di soggiornare nel palazzo reale di Napoli e ordinò lavori di restauro e di ampliamento.
Nel 1737 fu inaugurato il real teatro san Carlo. 
Nel 1738 iniziarono i lavori di costruzione della reggia di Portici.
Nello stesso anno Carlo di Borbone fece costruire anche la reggia di Capodimonte per ospitare la collezione di opere di famiglia della madre Elisabetta Farnese.
Nel 1739 fu istituita a Capodimonte la manifattura di porcellana.
Tra il 1747 e il 1751 fu costruita la farmacia settecentesca nell' ospedale degli incurabili.
Nel 1751 iniziarono i lavori per la costruzione del Real albergo dei poveri, formalmente chiamato Serraglio, per accogliere i disagiati e i senza tetto del regno e per garantire sicurezza per le strade. Ma fu costruito anche per la rieducazione di detenuti e per assicurare agli orfanelli la ricezione di un istruzione con l'insegnamento di un mestiere. 
Nel 1752 Carlo di Borbone incaricò l'architetto Luigi Vanvitelli di realizzare la Reggia di Caserta, una residenza bella quanto quella dei cugini francesi possessori della reggia di Versailles.
Nel 1753 cominciarono i lavori dell' acquedotto Carolino, completata e inaugurata nel 1762, un maestosa opera che, dalle fonti dalle sorgenti del Fizzo, sul monte Taburno in provincia di Benevento, percorre circa 40 km per alimentare il percorso d'acqua, le fontane e i giardini del reggia di Caserta.
Nel 1757 Carlo di Borbone ordinò l'edificazione del foro Carolino, l'attuale convitto a forma di esedra in Piazza Dante.
Nel 1759 il re di Spagna Ferdinando VI morì e Carlo di Borbone con il primogenito Filippo partirono per regnare il paese iberico.
Il regno di Napoli e di Sicilia passano quindi, a Ferdinando che a solo 8 anni diventa Ferdinando IV re di Napoli e Ferdinando III re di Sicilia, il nuovo sovrano non adotta il tittolo di rex utriusque Siciliae.
Nel 1770 in Calabria nacque il complesso siderurgico
Nel 1778 Ferdinando IV di Borbone decise di trasformare il complesso di san Leucio in una fabbrica di Seta.
Nelo stesso anno fu trasformata la spiaggia di Chiaia nella Villa reale, poi trasformata in Villa comunale.
Nel 1783 fu fondato il Real Arsenale, un cantiere navale a Castellammare di Stabia per la riparazione e la costruzione di navi militari.
Nel 1787 fu costruita la Reale tenuta di Carditello,  una delle residenze borboniche utilizzata come luogo di caccia e allevamento di cavalli.

La repubblica napoletana

Nel 1799 ci fu la nascita della Repubblica Napoletana, ma nello stesso anno i borboni riuscirono a riconquistare la città di Napoli.
Nel 1807 fu istituito il real Orto Botanico di Napoli

Il regno di Napoli e Napoleone Bonaparte

Nel 1806 il regno di Napoli fu conquistato da Napoleone Bonaparte che nominò nuovo re di napoli suo fratello Giuseppe. I Borboni furono costretti a ritirarsi in Sicilia.
Dopo qualche anno l'imperatore francese conquistò anche la spagna, così il fratello partì per regnare la penisola iberica, mentre il regno di Napoli fu affidato al nuovo sovrano Gioacchino Murat, cognato di Napoleone.

Il regno delle due Sicilie e la restaurazione Borbonica

Il regno delle due Sicilie fu istituito nel 1816 dopo che il congresso di Vienna del 1815 decise di restituire ai sovrani assoluti d' Europa i territori conquistati da Napoleone, così il regno di Napoli fu restituito a Ferdinando IV di Borbone che un anno dopo istituì il regno delle due Sicilie unendo definitivamente i 2 reami e diventando così re Ferdinando I.
Nel 1816 iniziò la costruzione di Piazza Plebiscito e la basilica di San Francesco di Paola.
Nello stesso anno fu realizzata, sulla collina del Vomero, la Villa Floridiana, la terrazza su napoli. Più info su il Vomero di Napoli e cosa vedere
Nel 1839 fu inaugurata la prima ferrovia della penisola italiana, che collegava Napoli e la città di Portici, la quale ospita il museo di Pietrarsa, un esposizione di locomotive a vapore dell' epoca.
Nel 1841 fu fondato l’osservatorio Vesuviano e fu inaugurato nel 1845, quando a Napoli ci fu il VII Congresso degli Scienziati Italiani.

La fine del regno delle due Sicilie e la nascita del regno d'Italia

Il regno delle due Sicilie giunse alla fine nel 1861, quando, dopo la spedizione dei mille di Garibaldi, nel 1860 e l'intervento militare del Piemonte, regno di Sardegna, fu proclamato il 17 marzo 1861 il regno d' Italia con Vittorio Emanuele II di Savoia che diventa re d’Italia, una monarchia Costituzionale.

Tra il 1887 e il 1890 iniziò la costruzione della galleria Umberto I, edificata durante il periodo del risanamento napoletano, abbattendo alcuni edifici di quell'area per risolvere problemi di igiene e di salute, causati della diffusione del colera.

Nel 1889 fu realizzata la funicolare di Chiaia.

Nel 1899 fu realizzata la ferrovia della cumana.

La fine del regno d'Italia

Il 2 Giugno del 1946 fu indetto un referendum per scegliere tra monarchia e repubblica, così il regno d' Italia divenne la nuova Republica Italiana.

Leggende di Napoli, la sirena Partenope e il castel dell'Ovo

La sirena Partenope

Napoli è detta anche città di Partenope, dal greco vergine, la sirena che, affranta per non essere riuscita ad ammaliare Ulisse con il suo canto, si gettò dagli scogli di un isola del golfo di Napoli, non si è certi se si tratta di Capri o quella di Li Galli, nei pressi di Positano. Il cadavere dell’incantatrice venne trasportato dal mare fino all’isolotto di Megaride, quello dove attualmente c’è il Castel dell’Ovo, una fortezza, la più antica della città.

La leggenda del castel dell' Ovo

La leggenda narra di Virgilio, poeta romano del I sec. a. C., ma per i napoletani, in passato, era conosciuto come alchimista, il quale nascose nelle fondamenta del castello un uovo incantato,  e affermò che se fosse stato smarrito o distrutto il castello sarebbe sprofondato e la città di Napoli avrebbe subito potentissime calamità naturali. Questa leggenda attribuì così alla fortezza il nome di Castel dell’ Ovo. 
Durante il XIV secolo ci fu la caduta di un arco che reggeva l'ingresso del castello,  la regina Giovanna I d' Angiò dovette giurare di aver sostituito l’uovo in quanto la popolazione, molto superstiziosa, era andata nel panico.

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